Andrea Ripa

Evasione fiscale record, i mali delle finanze di San Giuseppe Vesuviano

Andrea Ripa,  

Evasione fiscale record, i mali delle finanze di San Giuseppe Vesuviano

Su un punto si sono trovati d’accordo: ad allargare il buco nelle casse del Comune di San Giuseppe Vesuviano è l’altissimo tasso di evasione fiscale legato alle tasse. Almeno su questo la maggioranza leghista del sindaco Vincenzo Catapano e le forze di minoranza sono concordi. E il tema di una piaga sociale che l’Ente di piazza Elena d’Aosta si trascina da anni emerge sia dalla relazione dell’assessore alle finanze, sia dal dossier sui conti presentato dai cinque consiglieri di minoranza due giorni fa nel corso del consiglio comunale. Una forbice tra i soldi incassati e quelli evasi sempre più ampia. Il tasso di evasione in alcuni casi supera addirittura il 50 per cento per quanto riguarda la Tari. L’ammissione durante la relazione letta nel corso dell’ultimo consiglio comunale dall’assessore alle finanze Enrico Ghirelli, che ha annunciato anche un piano di recupero dei fondi, è sintomo di quanto difficili siano le condizioni economiche di un Comune che – complici le complicazioni figlie della pandemia da Coronavirus – oggi deve fare i conti con le tantissime difficoltà legate ai mancati introiti. A ciò si aggiungano le armi, piuttosto deboli, messe in campo in questi anni per il recupero delle somme mai versate dai contribuenti. A fronte di una lotta per il recupero di svariati milioni di euro ogni anni, rientrano nelle casse comunali poche centinaia di migliaia di euro. Gocce nel mare delle evasioni. «Nel 2019 3,8 milioni di euro non sono stati incassati dal Comune a fronte di un ruolo di sei milioni, che abbiamo fortemente contestato», si legge nel documento a firma dei consiglieri Ambrosio, Moccia, Sepe, De Lorenzo e Casillo. E’ soltanto uno degli aspetti contenuto in una relazione capace di contestare fortemente la gestione delle finanze comunali. Ma alle critiche arrivate da più parti negli ultimi giorni, culminate in un dossier allegato agli atti del rendiconto di gestione per l’analisi delle finanze per l’anno 2019, il primo cittadino di San Giuseppe Vesuviano ha voluto rispondere. Lo ha fatto con calma, 24 ore dopo l’approvazione del consuntivo finito al centro delle polemiche. L’avvocato con la passione per la politica difende le scelte e allontana le critiche di una maggioranza che a suo dire non era «imbazzata», anche se – va ribadito – nel corso del consiglio comunale nessuno ha provato a smontare le tesi dell’opposizione. «Anche in momenti di contesto estremamente complicati come quello che stiamo vivendo, manteniamo dritta la barra del timone verso porti ed acque sicuri. – fa sapere il primo cittadino leghista – Sappiamo bene che per essere buoni amministratori occorre assumersi la responsabilità del proprio operato, senza limitarsi ad essere inerti burocrati e senza essere adusi allo sperpero di risorse pubbliche, come avvenuto in passato. Il piano di opere pubbliche che vedrà compimento nei prossimi mesi costituirà un altro passo verso una San Giuseppe Vesuviano moderna». E conclude: «Non c’è silenzio, né imbarazzi, come qualcuno in mala fede vorrebbe far credere: solo ed esclusivamente la consapevolezza che si continuerà a lavorare duramente, a testa bassa». Segnali per provare a rendere più forte una maggioranza uscita dall’ultimo consiglio comunale con il bilancio approvato, ma con le ossa allo stesso momento rotte.

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