Giovanna Salvati

Torre Annunziata. Il Comune senza soldi: in vendita case e box

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata. Il Comune senza soldi: in vendita case e box

Il Comune di Torre Annunziata è sull’orlo della crisi economica. Troppi debiti da pagare, cause da gestire, mutui da saldare e centinaia di spese che ogni mese, ogni giorno diventano macigni troppo pesanti e difficili da smaltire. Il campanello d’allarme era già stato dato qualche mese fa dal dirigente dell’area economica che aveva chiesto ai dirigenti, in una nota riservata, di «stringere la cinghia» ed «evitare spese inutili». Insomma, l’ordine era stato chiaro e c’era anche chi aveva storto in naso. Poi la decisione di ritirare nuovamente dal cassetto e metter mano al piano delle alienazioni del Comune. Un patrimonio comunale che conta più di cento immobili, tra box, depositi e garage e persino una vecchia masseria, ormai nota a tutti, che si trova nello spazio antistante la Foce del Sano. Immobili che al momento sono occupati, altri vuoti e altri ancora in fase di destinazione ma che per l’assessore al patrimonio Emanuela Cirillo potrebbero invece portare soldi all’ente. L’idea è così di venderli, come aveva già provato a fare lo scorso anno. Alcune strutture oggi sono state destinate per l’emergenza abitativa come i box di via Tagliamonte ma altre, come alcune case in Largo Genzano sono vuote. Ci sono poi gli immobili del Parco Apega di via Roma, alloggi popolari che rendono al comune incassi minimi di circa sessanta euro al mese. cifre illusorie che invece se fossero venduti renderebbero molto di più. compaiono inoltre alcuni appartamenti in via Giardino ma anche i famosi chioschi che si trovano nel piazzale del cimitero. Box che potrebbero essere valorizzati, dati in concessione a privati e permettere così di incassare soldi invece che restare non solo chiusi ma che ormai sono stati trasformati in ricettacoli di rifiuti e un pessimo biglietto di accoglienza per chi si reca nel camposanto. Nel patrimonio da mettere in vendita anche alcune capannoni di via Terragneta, la vecchia zona industriale di Torre Annunziata. Un patrimonio completamente sventrato diventato il simbolo della decadenza di un polo di eccellenza o quello che doveva invece essere il fiore all’occhiello del futuro polo nautico.  Per ora il piano è stato approvato e sarà valido fino al 2022 ma resta comunque l’interrogativo di come poter incassare il denaro e cancellare i debiti aggiustando così i conti dell’ente se per ora, dopo un anno, nessuno ha risposto all’appello. Insomma una brutta gatta da pelare per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Ascione che sta provando a mettere in campo più ipotesi per evitare di vedere le casse dell’ente in rosso questo a causa della cattiva gestione e scelte sbagliate in alcuni settori. Certo, molte grane arrivano anche dal passato come il maxi debito per il Quadrilatero delle Carceri, abbattimenti sbagliati e risarcimenti per fondi negati e persi, o ancora il maxi debito della vecchia società Nu, la Multiservizi Oplonti. @riproduzione riservata

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