Torre Annunziata. Muore al mercato: polemica sui soccorsi

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Torre Annunziata. Muore al mercato: polemica sui soccorsi

Pasquale era arrivato nel piazzale Kennedy di Torre Annunziata come ogni venerdì puntuale. Alle 6,45 pronto ad allestire il suo stand e iniziare la giornata. Prima il caffè in compagnia di un altro ambulante,quattro chiacchiere e poi l’inizio di una mezza giornata di lavoro con l’augurio di incassare qualche euro nonostante l’afa e sopratutto il periodo estivo che ha svuotato la città. Ma Pasquale, di San Giuseppe Vesuviano, era sempre positivo e aveva iniziato così a montare lo stand. Pochi minuti per tirare dal furgoncino bianco l’attrezzatura che senza nemmeno avere il tempo di chiedere aiuto si è accasciato al suolo ed è morto. A notare la scena gli altri mercatali che hanno subito dato l’allarme. Hanno chiamato i medici del 118 e un’ambulanza dell’ospedale di Boscotrecase – Sant’Anna Madonna della Neve – che si sono precipitati sul posto. I soccorsi sono stati però inutili: Pasquale era grave e non riusciva nemmeno più a respirare, è morto dopo pochi minuti. Il suo cuore ha smesso di battere. Una tragedia consumatasi senza alcuna possibilità di aiutarlo. Il suo corpo  rimasto sotto un telo bianco in attesa dell’arrivo del magistrato che ne ha accertato il decesso e ha poi ordinato la rimozione del corpo che è stato trasferito nell’obitorio dell’ospedale di Boscotrecase, la salma è stata poi rilasciato ai suoi familiari senza disposizione dell’autopsia perchè il decesso accertato è per cause naturali. Sul posto anche i carabinieri della stazione di Torre Annunziata – agli ordini del maresciallo Egidio Valcaccia – che si sono occupati di tutte le procedure e di delimitare l’area. L’uomo era di San Giuseppe Vesuviano e aveva da anni il suo stallo all’interno dell’area mercatale e il suo posto era da sempre quello all’ingresso dello stadio Giraud. Gli altri ambulanti hanno preferito non allestire le loro postazioni in segno di lutto. Ma la morte dell’uomo ha acceso i riflettori anche sulle norme di sicurezza all’interno del mercato: c’è chi ha ricordato la richiesta di un adeguamento delle norme sanitari che da sempre vengono lamentate ma anche la necessità di prevedere un presidio sanitario, almeno un defibrillatore che possa rappresentare un importante contributo salvavita in caso di necessità e di emergenza ma è anche il giorno in cui insorgono anche i cittadini che lamentano le condizioni di un mercato completamente senza regole: «spesso non vengono rispettati gli spazi e così in caso di emergenza le ambulanze non possono arrivare, un vero caos anche se non è il caso dell’aiuto medico per Pasquale perché i soccorsi hanno provato davvero a fare di tutto per rianimarlo» concludono.

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