Salvati azzera la giunta di Scafati, oggi il consiglio-verità

Adriano Falanga,  

Salvati azzera la giunta di Scafati, oggi il consiglio-verità

Azzerata la giunta. Il sindaco Cristoforo Salvati, tenendo fede agli accordi in maggioranza, arriva al voto al bilancio di stasera con l’esecutivo azzerato. La rimodulazione, già concordata nella forma ma non nella sostanza, ci sarà nei giorni a venire, alla luce del voto di oggi. Il primo cittadino ha proceduto con l’azzeramento di nomine e deleghe in virtù di un “rilancio dell’azione amministrativa” e di sopraggiunti nuovi equilibri politici. A spingere ad azzerare deleghe e incarichi la “rivolta” dei dissidenti Alfonso Di Massa, Camillo Auricchio, Anna Conte e Paolo Attianese (tutti ex Fdi) e i leghisti Serena Porpora con Giovanni Bottone. Quest’ultimo ha anche presentato un emendamento al bilancio chiedendo ulteriori 100mila euro di fondi per la pubblica illuminazione.

Una somma ragionevole e un intento condivisibile se non fosse che le casse di Palazzo Mayer sono in difficoltà e “spostare” una simile cifra appare improbabile. Volendo pensare male, sembra quasi il pretesto per motivare un eventuale voto contrario. Ad ogni modo Salvati tira dritto. Sulla rimodulazione vi sono diversi nodi da sciogliere. Si parte con la collocazione di Peppino Fattoruso. L’attuale vicesindaco leghista sarà con ogni probabilità rimpiazzato o dalla capogruppo Serena Porpora o dalla prima non eletta Laura Semplice mentre i quattro indipendenti dovrebbero ottenere due assessori, uno interno (lo stesso Di Massa con deleghe a commercio, suap e personale) e uno esterno. Qui sfuma la riconferma di Antonella Sicignano mentre prende piede una quota rosa indicata da Paolo Attianese. Si vocifera di una avvocato alla sua prima esperienza politica. A farne le spese la civica Insieme Possiamo che dopo la nomina di Giovanni Marra ad amministratore unico dell’Acse (uomo di loro indicazione) potrebbe perdere l’assessore di riferimento, al momento Anna De Cola. Questo perché, secondo i dissidenti, il manager di un’importante partecipata come l’Acse “pesa” quanto almeno due assessori. Una decisione che trova le barricate di Pasquale Vitiello e Ida Brancaccio, anche se la loro contrarietà non sarà palesata in un voto contrario al bilancio. Saranno riconfermati Alessandro Arpaia e Nunzia Di Lallo per Fratelli D’Italia, quest’ultima dovrebbe trattenere la sola delega al bilancio. Sarà staffetta tra Antonio Carotenuto e Arcangelo Sicignano. Il primo, assessore ai lavori pubblici, lascerà la poltrona all’attuale capogruppo che riceverà pure la pubblica istruzione. Il suo posto in aula sarà rilevato dallo stesso Carotenuto essendo primo non eletto in “Salvati Sindaco”. Intoccabile per ora Raffaele Sicignano per Identità Scafatese. La civica vede in assise la capogruppo Daniela Ugliano e Antonella Vaccaro. Quest’ultima è candidata alle Regionali a sostegno di Enzo De Luca, mentre per la Ugliano si prospetta una staffetta a capo della presidenza del consiglio con Mario Santocchio. «Pagina vergognosa per Scafati e per quest’amministrazione che passerà alla storia per queste sceneggiate» dice Michele Russo dalla minoranza. «Vergogna» ribadisce Michele Grimaldi.