Bomba esplode sotto il palazzo: guerra tra clan a San Giorgio a Cremano

Daniele Gentile,  

Bomba esplode sotto il palazzo: guerra tra clan a San Giorgio a Cremano
La bomba in via Pessina

Portici/San Giorgio. Un boato potentissimo, una fiammata e la gente in strada per capire cosa fosse accaduto. La risposta? L’ennesimo attentato dei cani sciolti della camorra, entrati in azione in via Pessina -confine tra San Giorgio e Portici – durante la notte tra giovedì e venerdì. A saltare in aria è stato il portone di un edificio del corso, dove ignoti hanno piazzato un ordigno rudimentale e artigianale che ha sventrato il portone e svegliato di soprassalto i residenti del corso. In pochi istanti sul posto si sono fiondati i carabinieri della stazione di San Giorgio a Cremano, mentre i rilievi del caso sono stati affidati al nucleo investigativo di Torre Annunziata. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito in quello che sembrerebbe l’ennesimo atto di stampo camorristico da parte dei clan attivi nelle due città limitrofe, in guerra tra loro. Una guerra scoppiata circa due anni fa per la gestione delle piazze di spaccio e per il racket. Tuttavia, al momento, non è chiaro chi fosse l’obiettivo del raid intimidatorio perché – sempre secondo i rilievi dei carabinieri – nella palazzina presa di mira non risiede nessun “pezzo grosso” della malavita organizzata.

Il pregiudicato nel mirino

Per ora i carabinieri stanno cercando di ricostruire il raid basandosi sul racconto dei testimoni, ascoltando i residenti di via Pessina e soprattutto controllando alcune telecamere della zona. Il particolare emerso in questa prima fase investigativa è che nella palazzina in cui è stato fatto saltare in aria il portone, risiede un pregiudicato per questioni legate allo spaccio di droga. Al momento non è chiaro se l’uomo possa avere qualche collegamento con il raid. Insomma, si cercano indizi utili per risalire agli autori dell’ennesimo attentato di stampo camorristico avvenuto a San Giorgio, a causa di una lunga faida tra clan per cui sono morti già due pregiudicati, fatti detonare decine di bombe carte e diverse stese nei quartieri dove risiedono boss e soldati della malavita.

La guerra nelle due città

L’ultimo omicidio di camorra a San Giorgio risale allo scorso mese di giugno quando a perdere la vita in un agguato è toccato a Raffaele Gallo, che era ritenuto vicino al clan Mazzarella, che proprio tra San Giorgio e Portici è in contrasto col clan Vollaro; a questa seconda fazione era invece, ritenuto legato Ciro D’Anna, ucciso in un agguato a Portici nel dicembre scorso. Sarebbero dunque proprio questi due clan a portare avanti una guerra sanguinaria per il controllo del territorio, e in particolare per le piazze di spaccio e per la gestione del racket. A questi si aggiungerebbe anche il clan napoletano dei D’Amico, più volte entrato a far parte della faida.