Castellammare. Manifesti selvaggi, 250 multe ai politici

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Castellammare. Manifesti selvaggi, 250 multe ai politici

Castellammare. Imbrattare le strade con i manifesti non è mai un buon modo per presentarsi come candidato a rappresentare i cittadini. E non è solo una questione di civiltà, perché spesso chi attacca i manifesti – occupando anche spazi che non sono destinati alla propaganda elettorale – lo fa senza rispettare la legge e commettendo un vero e proprio abuso. All’indignazione dei cittadini stavolta, forse per la prima volta a Castellammare di Stabia, seguiranno anche le sanzioni per i committenti elettorali dei candidati al prossimo Consiglio Regionale.Tutto nasce da un indirizzo preciso che il settore Tributi del Comune – su indicazione dell’amministrazione – ha dato alla Soget (società che gestisce il servizio di riscossione dei tributi a Castellammare di Stabia) proprio alla vigilia della competizione elettorale: vigilare sull’affissione abusiva di manifesti in città, segnalarla con il classico adesivo che evidenzia l’irregolarità, scattare foto e poi segnalare tutto al dirigente. Al termine di questo lavoro di controllo, il responsabile del settore Tributi e della Soget valuteranno la sanzione da comminare a chi ha commesso abusi, tenendo conto anche dell’entità dello stesso. In termini di legge la multa può variare da 132 a 1020 euro per ogni singolo manifesto e a Castellammare di Stabia finora sono stati affissi poco meno di 200 avvisi di “affissione abusiva”. Un numero destinato a lievitare considerando che da oggi si entra nell’ultima settimana di campagna elettorale. Le zone più colpite dall’inciviltà degli attacchini che affiggono i manifesti elettorali dei candidati alle elezioni regionali sono via Panoramica, via Annunziatella e corso Vittorio Emanuele. Qui si concentrano la maggior parte di affissioni abusive riscontrate dai dipendenti della Soget che stanno presidiando il territorio. Per quanto riguarda i partiti e i candidati ce n’è davvero per tutti i gusti: dagli esponenti della lista De Luca Presidente, a quelli di Centro Democratico, per passare a Fratelli d’Italia, Udc, Noi Campani, Movimento Cinque Stelle e Forza Italia. C’è da dire che spesso nemmeno gli stessi candidati sanno dove vengono affissi, perché affidano il compito ad attacchini che girano per le strade della città per fare la “stesa” di manifesti, ritenendo che in quel modo viene dimostrato il loro impegno. Il rischio però è quello di ritrovarsi i “faccioni” dei candidati sulle pensiline (poche quelle rimaste in città) alle fermate degli autobus, sui muri, davanti alle impalcature di palazzi in costruzione, sulle cabine elettriche e ovunque ci sia uno spazio utile.Un malcostume diffuso che stavolta però – almeno così assicurano dal Comune – sarà sanzionato proprio per lanciare un segnale ai cittadini che denunciano l’inciviltà dell’affissione abusiva.La previsione, al termine del lavoro di controllo, è di comminare sanzioni per almeno 45-50mila euro. Soldi che permetteranno anche al Comune di fare cassa, magari restituendoli in servizi ai cittadini.