Andrea Ripa

I condoni congelati da 35 anni e la beffa degli ecobonus negati, il nuovo dramma nel Vesuviano

Andrea Ripa,  

I condoni congelati da 35 anni e la beffa degli ecobonus negati, il nuovo dramma nel Vesuviano

Attendono da oltre trent’anni una risposta. Vivono con il rischio che da un giorno all’altro la propria casa potrebbe essere demolita da una ruspa. Eppure hanno presentato, entro i termini previsti dalla legge, la richiesta di condono. Carte morte negli uffici dei Comuni di mezza provincia. Ma è nel Vesuviano che l’emergenza abusivismo edilizio s’è trasformata in una spaventosa vicenda che rischia di avere effetti devastanti sul futuro di migliaia di famiglie che attendono la sanatoria. Oltre a un’attesa infinita per un parere c’è anche la beffa del fatto che queste famiglie non vedranno mai un euro di incentivi. Né per il sismabonus, o per gli ecobonus, aiuti previsti al Governo che potrebbero determinare una modifica della statica degli immobili,  attualmente vietata dalla legge che disciplina i condoni. Insomma chi attende il condono – sebbene abbia presentato domanda oltre 30 anni fa – non può accedere ai fondi previsti dalle nuove normative. Un’emergenza che s’aggiunge alle 70mila richieste di aiuto che arrivano da questo angolo di provincia che ruota a uno dei pochi vulcani ancora attivi in tutta la Penisola. Una vicenda capace di far infuriare anche i sindaci del territorio. Su tutti Luca Capasso, primo cittadino di Ottaviano, che nei giorni scorsi ha chiesto alla Regione e al Governo delucidazioni. Lo ha fatto con una lettera inviata al ministro per lo sviluppo economico Stefano Patuanelli, al ministro dell’ambiente Sergio Costa e al presidente della Regione Vincenzo De Luca per chiedere «una immediata conferenza di servizi tra tutti gli enti coinvolti per modificare la legge e rendere sisma- bonus ed eco-bonus accessibili anche a chi ha fatto istanza di condono». «Da 35 anni decine di migliaia di famiglie in tutta la zona vesuviana stanno aspettando una risposta sulle istanze di condono edilizio. Un sì o un no che non arriva, lasciando i cittadini nell’incertezza. Stiamo parlando di circa 70mila pratiche. – l’affondo del primo cittadino ottavianese – Decine di migliaia di famiglie in queste case vivono, per queste case hanno pagato e tuttora pagano tasse e se vi abitano è perché nessuno ha dato loro una risposta. Qui non si tratta di favorire il cemento, qui è una questione di buon senso: si tratta di rendere le abitazioni sostenibili e anti-sismiche, perché dentro ci vive una larga fetta della popolazione vesuviana». Ma non è l’unica voce contraria, nel corso di un confronto a tre tra i candidati, il sindaco uscente, Francesco Ranieri ha rivelato che sta lavorando insieme ai colleghi del territorio per chiedere delucidazioni in merito al «mancato rilascio dei condoni e alla grana fondi per l’ecobonus».