Pompei. Altra fumata nera per la vertenza Auchan

Salvatore Piro,  

Pompei. Altra fumata nera per la vertenza Auchan

Vertenza Auchan-Conad, il futuro di Pompei resta in bilico. L’unica fumata bianca è per l’iper di Giugliano, dove il colosso della Gdo italiana Margherita Distribuzione – la società facente capo a Conad e che ha acquisito i punti vendita francesi Auchan – ha avviato la procedura di “cessione di ramo d’azienda” in favore della Gdm Srl, azienda già responsabile in franchising degli ipercoop campani di Quarto e di Afragola. I dettagli della operazione, che a Giugliano potrebbe salvare oltre 200 posti di lavoro, saranno svelati oggi alle 15.00 presso l’Hotel Terminus di Napoli, dov’è in programma l’ennesimo confronto tra la nuova proprietà e i sindacati. In Campania, la vertenza riguarda 4 strutture: Pompei (109 addetti), Nola (140), Mugnano (123) e Giugliano (236). Per un totale di 608 dipendenti. “Al momento” sottolinea Ludovico Vitale rappresentante regionale Filcams Cgil “l’unica notizia certa riguarda l’ex ipermercato Auchan di Giugliano. Non sappiamo ancora nulla, invece, sulle sorti di tutte le altre sedi della Campania e dei loro lavoratori. Domani (oggi per chi legge, ndr) chiederemo ai responsabili di Conad Margherita Distribuzione di fornire altri chiarimenti”. Il 31 luglio del 2019 il gigante della Gdo nazionale Margherita Distribuzione rilevò 1870 punti vendita prima gestiti in Italia dalla catena francese Auchan. Il piano industriale annunciato dall’amministratore Conad, Francesco Pugliese, puntò immediatamente sulla riduzione delle superfici di vendita degli ipermercati e su circa 3.105 esuberi in tutta Italia. La delicata operazione, già costata a Conad circa un miliardo di euro, prevede una rimodulazione delle superfici degli ex iper Auchan con un abbattimento complessivo da 248 mila a 138 mila metri quadrati. La drammatica vertenza occupazionale riguarda da vicino la Campania, dove i 4 ex ipermercati Auchan sarebbero stati pronti a esporre il marchio Conad a partire dal 30 settembre. Ma sul miliardario cambio di proprietà continua a incombere la scure dell’Antritrust, che nel marzo scorso – dopo aver aperto un’istruttoria sui possibili effetti anticoncorrenziali derivanti dall’acquisizione del capitale di Auchan Retail Francia da parte di Bdc, la società veicolo controllata da Conad – concluse infatti per la bocciatura della gestione “diretta”, a opera di Conad, dell’ipermercato di Pompei. L’ex market Auchan in via Ponte Nuovo non potrà quindi esporre l’insegna Conad bensì quella “di un soggetto indipendente e che sia preferibilmente primario operatore del settore attivo a livello nazionale”. Al momento sarebbe il Gruppo VéGé, cooperativa italiana della grande distribuzione organizzata che nel 2019 ha riunito 32 imprese sul territorio italiano, con circa 3.500 punti vendita e una quota di mercato del 5,3%, il gruppo favorito per l’acquisizione dei locali di Pompei, dove però solo il 50% della superficie – ovvero 1700 mq circa – sarà destinata alla vendita di generi alimentari. La restante parte dei locali dovrebbe essere poi ceduta in affitto da Conad ad altri imprenditori interessati. Ma tutto, anche a Pompei, resta in bilico.