Legati e sequestrati dai finti finanzieri per 100mila euro. Arrestato bandito di Torre Annunziata

metropolisweb,  

Legati e sequestrati dai finti finanzieri per 100mila euro. Arrestato bandito di Torre Annunziata

Si sono presentati come finanzieri. Alle vittime avrebbero persino mostrato un tesserino delle forze dell’ordine per convincerle ad aprire la porta. Una volta dentro, però, hanno sequestrato marito e moglie, legandogli mani e piedi con del nastro adesivo. Poi, dopo aver svaligiato la cassaforte, hanno imposto alla vittima – un professionista della provincia di Caserta – di consegnargli, qualche giorno dopo,  la somma di 100.000 euro in contanti. «Altrimenti non vivrete in pace», la minaccia riferita alle vittime prima di lasciare l’abitazione. Ma all’appuntamento per la consegna del denaro non hanno trovato una borsa piena di quattrini, ma i carabinieri. Sembra una storia da film quella venuta fuori dall’indagine lampo che nei giorni scorsi è costata l’arresto a tre persone tra cui anche Raffaele Vitiello di Torre Annunziata, difeso dall’avvocato Francesco Schettino. I tre sono stati arrestati con l’accusa, in concorso, di rapina e sequestro di persona. Dopo l’arresto sono stati condotti al carcere di Santa Maria Capua Vetere dove questa mattina si terrà l’udienza di convalida dell’arresto eseguito dai carabinieri su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli Nord.

La rapina choc

I fatti sono avvenuti il 12 settembre scorso a Teverola, paesino della provincia di Caserta. Secondo la ricostruzione fornita dalle vittime i tre sospettati si sarebbero presentati alle porte dell’abitazione di un noto professionista. Gli indagati si sono spacciati per militari della Guardia di Finanza, indossando pettorine e mostrando fugacemente anche un tesserino. Con il volto travisato dalle mascherine di protezione anti-Covid hanno imposto alle vittime di aprire la cassaforte presente nell’abitazione. Qui i banditi hanno portato via 1.500 euro in contanti e alcuni oggetti preziosi. Successivamente le due vittime sono state legate e immobilizzate. Ma l’incubo non è finito qui. I sospettati, infatti, avrebbero anche imposto alla vittima di consegnargli, il lunedì successivo, la somma di 100.000 euro in contanti. Un appuntamento al quale, però, si sono presentati i carabinieri che hanno bloccato e fermato i tre sospettati.

Il precedente

Un colpo molto simile a quello messo a segno, qualche settimana fa, a Pompei. In quella circostanza un gruppo di criminali, fermati sul fatto dalle forze dell’ordine, avevano sequestrato e immobilizzato nove turisti e i proprietari di un B&b. Il tutto “spacciandosi” per carabinieri. A lanciare l’allarme ai carabinieri – quelli veri – fu una ragazza di Torino, ospite della struttura alberghiera. Per questa vicenda sono state arrestate quattro persone e risultano indagati anche altri due soggetti. Personaggi ritenuti vicini alla criminalità organizzata di Castellammare di Stabia.