Andrea Ripa

Il ministro fa lo spot al candidato sindaco del Pd di Sant’Anastasia

metropolisweb,  

Il ministro fa lo spot al candidato sindaco del Pd di Sant’Anastasia

Un appassionato e intenso intervento del Ministro per il Sud Peppe Provenzano ha concluso l’evento organizzato dal PD. Oltre duecento persone nel Salone de I Giardini di Villa Giulia per ascoltare non solo l’esponente di Governo, ma anche il segretario dem metropolitano Marco Sarracino. Tutti accanto al candidato sindaco di Sant’Anastasia Enzo Iervolino. Con loro anche i candidati al Consiglio Regionale Raffaele Coccia e Giordana Mobilio. Ad aprire la serata la candidata al Consiglio Comunale Rosaria Esposito, vicepresidente del PD Cittadino che ha richiamato l’attenzione sulla complicata vertenza dell’azienda di Somma Vesuviana Dema, dove sono occupati tantissimi lavoratori anastasiani. Dopo l’intervento dei candidati al consiglio regionale, ha riscosso applausi il segretario Sarracino che ha sottolineato la compattezza del partito e del centrosinistra in città. “Ho sentito dire che mezzo Pd è con altri candidati: nulla di più falso. Con Iervolino c’è tutto il PD e tutto il centrosinistra compatto”. “Dobbiamo voltare pagina – le parole di Iervolino – in questi ultimi tredici anni abbiamo visto un modo di fare politica approssimativo che ha allontanato le persone. Dobbiamo riportare la politica sana al centro della vita cittadina. Questo passa anche e soprattutto attraverso un modo di amministrare trasparente e rigoroso. Abbiamo avuto due sindaci arrestati e tre commissariamenti: una sciagura per la nostra città che è rimasta paralizzata. Oggi, i protagonisti di questa stagione triste, li ritroviamo sparsi nelle liste civiche dei miei avversari. Liste dove non c’è nessun progetto politico ma solo raggruppamenti di persone alla ricerca di uno scranno a Palazzo Siano”.Proprio sulle liste civiche si è soffermato anche il Ministro per il Sud. “Il finto civismo ha fatto male al mezzogiorno. La destra batte sul tema della sicurezza facendo credere che la nostra sicurezza dipenda da dai disperati che sbarcano a Lampedusa. Sui nostri territori i cittadini insicuri sono quelli che votano per i politici e poi se li ritrovano arrestati per tangenti”.