Torre del Greco, aggressione in via Roma: calci e pugni al politico leghista

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, aggressione in via Roma: calci e pugni al politico leghista
Il raid in via Roma

Torre del Greco. I suoi 5 giorni da incubo – cominciati con le contestazioni per la partecipazione al comizio elettorale dell’ex viceministro Matteo Salvini, il leader della Lega a caccia di voti in Campania – si sono chiusi con una brutale aggressione già al vaglio degli agenti del locale commissariato di polizia guidato dal primo dirigente Antonietta Andria. Vittima di un agguato in piena regola – avvenuto all’ora di punta lungo la centralissima via Roma – il consigliere comunale d’opposizione Mario Buono, eletto con la lista civica Forza Torre e salito sul Carroccio insieme all’ex forzista Luigi Mele. Ma, a dispetto delle pesanti polemiche legate al sostegno a Matteo Salvini & company, dietro il selvaggio raid non ci sarebbero ragioni elettorali. Secondo la prima ricostruzione dei fatti ora al vaglio degli investigatori, l’episodio sarebbe l’epilogo di una vicenda legata a una sorta di «parcheggio abusivo» smantellato proprio dopo l’intervento del politico di palazzo Baronale. Pronto a chiedere e a ottenere «giustizia» per un’area a ridosso di via Diego Colamarino – la strada di collegamento tra corso Vittorio Emanuele e piazza Santa Croce – trasformata in una sorta di «zona franca» per la sosta dei furbetti del quartiere. Dopo l’interessamento di Mario Buono, l’area – in parte di proprietà del Comune – era stata chiusa agli estranei. Con conseguente proteste e minacce. Finché qualcuno, evidentemente contrariato per avere perso il parcheggio abusivo sotto casa, non si è deciso a passare alle vie di fatto. L’auto su cui viaggiava Mario Buono è stata fermata, intorno alle 13, in via Roma: l’aggressore avrebbe aperto lo sportello della vettura e tirato fuori dall’abitacolo il politico, colpito a calci e pugni sotto gli occhi di diversi passanti. Il malvivente si è successivamente dato alla fuga, mentre il consigliere comunale è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Maresca. Dove i camici bianchi hanno rilevato qualche escoriazione e qualche contusione al volto, giudicata guaribile in cinque giorni salvo complicazioni. Il tempo di lasciare la struttura sanitaria di via Montedoro e l’imprenditore con la passione per la politica si è presentato presso gli uffici del locale commissariato di polizia per denunciare l’accaduto. E provare a rintracciare il responsabile del raid con cui si sono chiusi i 5 giorni da incubo per il consigliere comunale della Lega. @riproduzione riservata