Giovanna Salvati

Vesuvio, decapitata la statua di Cristo

Giovanna Salvati,  

Vesuvio, decapitata la statua di Cristo

La gioia dopo la fatica, dopo aver scalato il sentiero due e dopo aver calpestato un percorso irto e difficile ma che non aveva visto mollare, nemmeno per un secondo, gli atleti della Asd Vesuvio Lives. Poi la vetta: un piccolo angolo dove la lava è ormai diventata montagna, e dove uno scorcio, sarebbe stata la giusta grotta per accogliere quella statuetta di Cristo a protezione dei viandanti. Le foto, gli scatti, l’esultanza da parte di chi ha apprezzato  il gesto e poi la rabbia nello scoprire che qualcuno ha spazzato via tutto in pochi secondi. La scoperta è avvenuta ieri mattina quando alcuni atleti si sono recati sul sentiero per una passeggiata e hanno trovato la statua completamente decapitata. Un atto di vandalismo che ha fatto scatenare la rabbia e l’indignazione. Un gesto che non trova alcuna spiegazione accettabile se non il gesto scellerato di chi ha preferito spaccare in due la statua e poi radunare tutti i cocci e lasciarli come trofeo nella piccola grotta. Un Cristo lapidato e spaccato che in meno di sette giorni dalla sua collocazione è stato già distrutto. «Avevamo deciso di fare una uscita veloce – spiega Michele Miranda della Asd Vesuvio – ci siamo recati sul sentiero dove appena una settimana fa, con tanta dedizione e sacrificio, abbia deciso di portare in spalla  il nostro Cristo in montagna e piazzarlo in una nicchia di lavica . Stamattina però abbiamo scoperto che qualche  essere indegno ha deciso di decapitarlo per poi distruggerlo con una pietra . Io non mi capacito di quanta cattiveria risiede nell’animo di certi soggetti, non riesco a capire quale pensiero malato e sinistro possa portare una mano a fare determinati gesti». Poi l’appello al colpevole «Spero che quella pietra sia un macigno per la tua sporca, malata e deviata coscienza». La delusione negli occhi di un uomo che insieme alla sua realtà sportiva e a tante altre decide di unire lo sport alla tutela e valorizzazione dell’ambiente. Spesso l’associazione infatti si occupa della pulizia dei sentieri, organizza eventi che avvicinano i giovani alla montagna e al rispetto dell’ambiente.