Tiziano Valle

Castellammare, analisi sull’arenile: ci sono metalli pesanti ma può restare aperto

Tiziano Valle,  

Castellammare, analisi sull’arenile: ci sono metalli pesanti ma può restare aperto

L’arenile di Castellammare di Stabia necessita di una bonifica, ma il livello d’inquinamento della sabbia non è tale da costringere l’amministrazione comunale all’interdizione della spiaggia antistante la villa. E’ quanto viene fuori dai risultati delle indagini volute dalla giunta guidata dal sindaco Gaetano Cimmino ed eseguite dalla società Servizi Geologici Tecnici srl. Sull’arenile di Castellammare di Stabia è stata riscontrata la presenza di Berillio (2,12 rispetto a un valore di concentrazione limite di 2) e di Tallio (1,47 rispetto a un valore di concentrazione limite di 1) superiori alla norma. Mentre per quanto riguarda metalli pesanti o altri agenti inquinanti, non è stata rilevata alcuna criticità, come si evince dalla relazione firmata dal geologo Leopoldo Ferraro.

I risultati delle analisi – come si evince dall’Arpac – sono stati inviati alla stessa agenzia regionale già nei giorni scorsi per un’approfondita valutazione degli esperti in materia ambientale, che non hanno riscontrato alcuna necessità di interdire l’arenile di Castellammare di Stabia. In sostanza passeggiare sulla spiaggia antistante la villa comunale non comporta pericoli per la salute umana. I rischi – proprio a causa della presenza di berillio e tallio oltre il limite consentito – potrebbero manifestarsi qualora una persona ingerisse la sabbia.

Le analisi volute dall’amministrazione comunale e i primi confronti con l’Arpac hanno prodotto come risultato la decisione di stilare una bozza di cronoprogramma per arrivare alla bonifica dell’arenile. Già nelle prossime settimane, l’agenzia regionale per la protezione ambientale dovrebbe comunicare le date per un piano di caratterizzazione che interesserà l’intera spiaggia antistante la villa comunale. In sostanza si tratta di analisi ancor più approfondite rispetto a quelle condotte con i carotaggi voluti dall’amministrazione, per definire quelle che dovranno essere le azioni da mettere in campo per bonificare l’arenile.Appena pronti i risultati del piano di caratterizzazione, il Comune di Castellammare di Stabia dovrà indire una Conferenza di Servizi con tutti i soggetti interessati per definire l’attività di bonifica e stabilire anche gli eventuali fondi da impiegare per realizzarla.

In tal senso, stando a quanto prospettato dall’Arpac, ci sarebbero dei recenti studi condotti dall’Università Federico II di Napoli e dall’Università di Benevento che consentirebbero di abbattere notevolmente i costi rispetto al passato.Secondo gli esperti dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale si potrebbe arrivare alla bonifica entro sei mesi. A sperarlo è proprio l’amministrazione comunale che già da mesi sta lavorando a un progetto di rilancio dell’arenile di Castellammare di Stabia.