Spari e sangue in strada a Terzigno, agguato contro un pregiudicato

Andrea Ripa e Giovanna Salvati,  

Spari e sangue in strada a Terzigno, agguato contro un pregiudicato

Tre colpi di arma da fuoco esplosi contro un uomo, a distanza ravvicinata. Tutti contro la gamba destra e tutti a segno. Un altro episodio di criminalità che riaccende i riflettori sull’emergenza sicurezza anche nell’hinterland vesuviano. Il raid è andato in scena nel primo pomeriggio. Sono da poco passate le tre quando dal cortile di un’abitazione, una palazzina di via Zabatta – arteria che collega i paesi del vesuviano, altezza Terzigno -, si sentono delle urla e poi una raffica di colpi di arma da fuoco. Dopo il caos e i proiettili, il silenzio assordante. Nel mirino dei sicari c’è Antonio Guastafierro, già noto alle forze dell’ordine.  Secondo le testimonianze di alcuni residenti il giovane ferito era nel cortile condominiale in compagnia di alcune persone, nessuno che vive nella palazzina. Stavano discutendo animatamente, uno di questi ha estratto l’arma da fuoco e ha sparato. Gustafierro si è accasciato al suolo mentre gli altri due sono andati via a bordo di un autovettura. Lo stesso ha fatto la vittima, che con difficoltà è fuggito via. L’uomo si è recato poi con la sua utilitaria all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, dove è stato subito operato alla gamba. I medici hanno accertato la presenza di ferite legate a colpi d’arma da fuoco, fortunatamente l’uomo non ha riportato gravi lesioni. I medici gli hanno estratto i proiettili dalla gamba e intanto dall’ospedale è scattata subito la segnalazione alle forze dell’ordine e sul posto sono piombati i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, ai quali sono ora affidate le indagini. L’uomo è stato interrogato ma ha dichiarato di essere stato ferito mentre si trovava sul tratto di strada provinciale dell’Asse mediano. Una versione che ovviamente non ha convinto i militari che hanno così approfondito la vicenda e solo dopo ore l’uomo ha confessato di aver avuto un diverbio ma senza entrare nel dettaglio. Secondo una prima ricostruzione l’uomo di trovava nel cortile privato di un’abitazione sulla Zabatta. Con lui altre due persone che non sono state ancora identificate. Forse al culmine di una lite l’esplosione dei colpi di arma da fuoco che hanno ferito la vittima. Per ora però è ancora tutto da chiarire: nelle prossime ore saranno ascoltati i residenti della palazzina confinante con il cortile dove sarebbe avvenuto il raid. Non si esclude nessuna ipotesi e per ora i carabinieri non tralasciano nessun dettaglio. Tra le ipotesi al momento nel ventaglio investigativo un regolamento di conti forse per un debito economico, una questione legata allo spaccio di droga o altro. L’ultimo raid di fuoco si era verificato qualche mese fa: diversi colpi di arma da fuoco erano stati esplosi da sicari in sella ad una moto contro le auto in esposizione alla concessionaria De Simone. Nessuna immagine della videosorveglianza e nessuna testimonianza utile a ricostruire l’identikit del raid. Sul caso indagano sempre i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata. Non è escluso che i due episodi potrebbero anche essere collegati anche se gli inquirenti per ora non si sbilanciano.

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