San Giuseppe Vesuviano. Il Comune chiude la strada discarica

Andrea Ripa,  

San Giuseppe Vesuviano. Il Comune chiude la strada discarica

Una strada senza controllo, imbottita ogni notte di cumuli di rifiuti. Dagli sversamenti selvaggi di chi ha trasformato quell’arteria in una discarica a cielo aperto, all’abbandono incontrollato di rifiuti speciali, un business troppo spesso gestito dalla criminalitĂ  organizzata, l’emergenza rifiuti alla periferia di San Giuseppe Vesuviano è diventata esplosiva. In una cittĂ  fuori controllo e nell’impossibilitĂ  di fermare lo scempio, il provvedimento dell’amministrazione comunale trainata dal Lega è stato quello di chiudere una strada. Su via del Fiordaliso da ieri c’è una barriera di ferro, destinata a scoraggiare gli eco-criminali che nel corso degli ultimi mesi hanno riempito di cumuli di scarti tessili e altri rifiuti speciali la via. Una barriera sulla discarica, come giĂ  capitato – e con risultati fallimentari – in via del Campo nei mesi scorsi, quando la ditta incaricata e i vigili urbani blindarono il lato a ridosso dello stadio con delle barriere e dei nastri a chiudere la zona, poi smantellate nel giro di pochi giorni. La strada, ancora oggi, è al centro di sversamenti selvaggi, come riportato anche da un recente reportage del nostro quotidiano. «Ho chiesto la chiusura ad horas di via del Fiordaliso, una strada periferica oggetto di intollerabili sversamenti di rifiuti, abusivi e criminali. Alla polizia municipale al contempo, ho chiesto di intensificare i controlli anche in materia ambientale, per risalire ai trasgressori, come giĂ  avvenuto in molte occasioni. – ha fatto sapere attraverso una nota il capo dell’amministrazione comunale, il sindaco Vincenzo Catapano – Prima tuteliamo igiene e decoro della cittĂ , poi continuiamo a lottare contro questi scellerati. Stiamo conducendo da anni una battaglia immane contro chi deturpa la nostra cittĂ . Non ci fermeremo certamente ora». Una strategia giĂ  intrapresa in passato da questa amministrazione che – come accaduto nella zona adiacente all’ex stadio comunale abbandonato – ha portato ben pochi risultati. Nonostante gli annunci al grido di «tolleranza zero», come accaduto in questa circostanza. Parole che per alcuni annunciano una guerra agli eco criminali del territorio destinata a partire da subito. Per molti, invece, l’ennesimo tentativo da parte dei vertici dell’ente di piazza Elena d’Aosta di recuperare consensi dopo un’attivitĂ  amministrativa, complici anche gli interessi elettorali che hanno coinvolto i vertici della squadra di governo locale, che s’è arenata negli ultimi mesi e che ora – a seguito anche della batosta elettorale subita dal partito a del sindaco – necessitĂ  di una sterzata alla luce del calo dei consensi di qualche malumore, spero negli ultimi tempi, all’interno della stessa maggioranza.

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