Niente soldi al Consorzio, il Comune trascina l’Ente di Bonifica in tribunale: «Non fanno lavori in città da 10 anni»

Andrea Ripa,  

Niente soldi al Consorzio, il Comune trascina l’Ente di Bonifica in tribunale: «Non fanno lavori in città da 10 anni»

Da consigliere di minoranza, in quattro anni di mandato, è stato tra i più grandi accusatori dello «scarso lavoro» portato avanti dal Consorzio di Bonifica del Sarno, un’Ente intercomunale che dovrebbe garantire e «provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere pubbliche di bonifica». Oggi che Maurizio Falanga ricopre l’incarico di sindaco di Poggiomarino non ci ha pensato due volte a firmare il decreto per il conferimento del mandato all’avvocato del Comune. Quando sulla scrivania del neo-primo cittadino è arrivata la relazione dell’ufficio affari legali in merito alla richiesta di pagamento avanzata dallo stesso Consorzio, dopo aver visionato la relazione dei funzionari, il primo cittadino eletto da poche settimane alla guida del municipio ha deciso di avviare una guerra legale destinata a portare alla luce le responsabilità di un organismo che funziona poco e male, dai risultati assai deludenti a dispetto dei soldi incassati nel corso degli anni. Ecco perché i vertici dell’amministrazione di piazza De Marinis, piuttosto che rispettare gli oneri previsti dagli accordi e pagare la quota per l’anno 2020, hanno deciso di «opporsi» all’avviso di pagamento per il mancato versamento di contributi consortili per l’anno in corso. Poche migliaia di euro (poco più di quattromila) l’oggetto del Contenzioso, ma quanto mai bastevoli per lanciare un segnale forte, anche alla luce delle battaglie politiche portate avanti – anche dallo stesso Falanga – nel corso degli anni. Ma nella relazione dei funzionari, che hanno spinto poi Falanga ad affidare il mandato all’avvocato Luisa Belcuore per difendere il Comune in tribiunale, emerge anche una nota a firma del responsabile del servizio lavori pubblici del municipio. Una nota destinata ad aprire un fronte tra i Comuni che da tempo si sono schierati contro il Consorzio. «A quanto di conoscenza di questo funzionario, il Consorzio di Bonifica Comprensorio fiume Sarno non effettua lavori di manutenzione e bonifica dei canali esistenti lungo le strade comunali da oltre dieci anni». Parole forti che accendono i riflettori su quanto poco è stato fatto in questi anni in termini di prevenzione in materia ambientale. Poggiomarino è tra le città maggiormente colpite dal disastro degli allagamenti, non soltanto per il mancato completamento delle fogne e per la messa in funzione – assai tardiva (gli impianti attivati qualche mese fa) – del Collettore Sub 2. Oggi la battaglia legale sui mancati pagamenti è destinata a far luce su una serie di lavori mai effettuati per la manutenzione dei canali che attraversano la città. Mancanze denunciate negli anni anche dagli altri Comuni che rientrano nel Consorzio, l’Ente di Bonifica è associato a 36 città delle provincie di Napoli, Caserta e Avellino. Oltre alla manutenzione dei canali, il Consorzio dovrebbe anche «progettare ed eseguire direttamente od in appalto le nuove opere di bonifica ed ambientali, per la sicurezza idraulica e la tutela del territorio». Cosa che a Poggiomarino dicono di non aver mai visto.

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