Scandalo rifiuti a Torre del Greco: il sindaco Palomba e la dirigente Sacco interrogati in procura

Alberto Dortucci,  

Scandalo rifiuti a Torre del Greco: il sindaco Palomba e la dirigente Sacco interrogati in procura
Il sindaco Giovanni Palomba

Torre del Greco. Business dei rifiuti, entra nel vivo l’inchiesta aperta dalla procura di Torre Annunziata sulle «anomalie» dell’igiene urbana all’ombra del Vesuvio: interrogati – come persone informate dei fatti – sia il sindaco Giovanni Palomba sia la super-dirigente all’ambiente Claudia Sacco. Un lungo faccia a faccia – in tutto circa 8 ore – durante cui i vertici del Comune sono stati chiamati a chiarire una lunga serie di «lati oscuri» del disastro-Nu, partendo dalla gestione delle gare d’appalto per finire al «funzionamento» del servizio affidato alla ditta Buttol.

Il doppio invito

Il leader della carovana del buongoverno – già segnata dallo scandalo degli arresti per voto di scambio – si è seduto davanti al pubblico ministero a capo dell’inchiesta alle 14 per uscire dal palazzo di giustizia di via Nazionale alle prime luci della sera. Top secret il contenuto della «chiacchierata» tra il sindaco e la dottoressa Bianca Maria Colangelo, ma – secondo i rumors circolati in municipio – il confronto avrebbe spaziato sull’intero calvario vissuto in città a partire dall’insediamento di Giovanni Palomba, comprese le assunzioni effettuate dal colosso ambientale con sede legale a Sarno e le polemiche relative alle operazioni di trasbordo ordinate dal Comune dopo il sequestro dell’ex isola ecologica di viale Sardegna. Una prima indagine in cui risultano indagati i vertici della ditta Buttol – il generale Franco Mottola e il direttore generale Luca Di Monte – e un capo-cantiere. In tutto, il sindaco si sarebbe intrattenuto circa 3 ore con il magistrato incaricato di fare piena luce sulla raffica di denunce relative a un settore storicamente «caldo» a Torre del Greco. Addirittura cinque ore, invece, sarebbe durato l’interrogatorio di Claudia Sacco: l’ex assessore della giunta targata Gennaro Malinconico – promossa alla guida del settore ambiente del Comune dopo l’addio del plenipotenziario Ernesto Merlino – sarebbe stata, ovviamente, invitata a chiarire gli aspetti tecnici della vicenda.

Il blitz in Comune

La decisione di ascoltare sindaco e dirigente all’ambiente come persone informate dei fatti arriva a due settimane dall’ennesimo terremoto giudiziario a palazzo Baronale, dove dieci carabinieri – guidati dal capitano Andrea Leacche – acquisirono centinaia di atti relativi alla «storia» della Nu. Una valanga di documenti – l’operazione, allargata agli uffici di palazzo La Salle, venne portata a termine – evidentemente capace di suscitare «curiosità» e dubbi in procura. Al punto da convincere il pubblico ministero Bianca Maria Colangelo a dare una decisa accelerata alle indagini.

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