«Condivido e non spreco»: la crociata salva-alimenti a Portici

Teresa Borriello,  

«Condivido e non spreco»: la crociata salva-alimenti a Portici

Portici. «Condivido per non sprecare». è l’iniziativa promossa dalla cooperativa sociale Ambiente Solidale, presentata da Antonio Capece a villa Fernandes, teatro del primo incontro della settima edizione del «Portici Science Cafè», ciclo di incontri e dibattiti di divulgazione scientifica programmati e ideati da Vincenzo Bonadies. La coop di Portici – in associazione con la Caritas Diocesana di Napoli e l’associazione Cair – s’è impegnata nella ricerca della sostenibilità, non solo nei comportamenti dei consumatori ma soprattutto a monte della filiera agroalimentare, riducendo a monte e a valle lo spreco delle risorse, nella rinnovata logica della sufficienza e del recupero dei beni alimentari. Un tema intorno a cui è stato incentrato il dibattito organizzato a villa Fernandes nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020, iniziativa ideata dall’associazione italiana per lo sviluppo sostenibile AsVis. A fare da «cicerone» all’interno del meraviglioso hub creativo il professore Fabio Verneau, docente presso il dipartimento di scienze politiche dell’università Federico II. Centro del dibattito il tema dello spreco alimentare, l’evidenza della rivoluzionaria e destabilizzante problematica legata alla sostenibilità dello sviluppo. Attraverso l’accurata indagine proposta dal docente si è discusso dell’impatto poliedrico dello spreco degli alimenti e delle varie relazioni causa-effetto continuamente instauratesi: dal cambiamento climatico alla consapevolezza del consumatore, nella disamina dell’importanza dei valori da trasmettere alle generazioni future, si è posto un importante interrogativo: come equilibrare una bilancia talmente sproporzionata da generare 1,3 miliardi di tonnellate di cibo sprecato annualmente e circa 690 milioni di persone denutrite ed affamate? A questo proposito sono state esposte politiche di contrasto a questo paradosso globale, come la promozione di un’economia circolare volta alla riduzione dello spreco alimentare attraverso un sistema basato sulla raccolta di cibo invenduto poi destinato a famiglie meno abbienti. @riproduzione riservata

CRONACA