Scarichi killer nel fiume Sarno, azienda tessile sequestrata

Mario Memoli,  

Scarichi killer nel fiume Sarno, azienda tessile sequestrata

Scafati. Ancora sequestri e denunce per l’inquinamento del fiume Sarno. Stavolta i carabinieri della sezione Forestale hanno eseguito un blitz a Scafati, mettendo i sigilli ad un’azienda tessile nella zona periferica della città. Le forze dell’ordine hanno riscontrato la violazione delle norme ambientali in tema di smaltimento dei rifiuti, ma anche irregolarità di natura edilizia, con il locale finito poi sotto sequestro. A seguito di alcuni interventi effettuati negli ultimi mesi, con tanto di denunce a carico di diversi imprenditori che sversavano i propri reflui industriali nel controfosso destro del fiume Sarno, i carabinieri forestali hanno infatti individuato nella periferia nord di Scafati una società, con sede legale nel Napoletano, che all’interno di uno stabile seminterrato svolgeva l’attività di stireria, di taglio e cucito e confezionamento di abiti, in violazione delle normative ambientali e di quelle edilizie.

Nel corso delle verifiche effettuate sul posto e dalla visione della documentazione è emerso che l’azienda non sarebbe stata in grado di dimostrare il corretto smaltimento dei rifiuti prodotti dalla propria attività fin dalla nascita della società. Coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore (pubblico ministero Roberto Lenza), gli stessi militari hanno accertato che l’immobile era stato oggetto di cambio di destinazione d’uso senza l’autorizzazione prevista. A quel punto i carabinieri del Nipaaf, il nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Napoli, hanno proceduto al sequestro dell’intero immobile e delle attrezzature da lavoro. All’interno dello stabile sono stati rinvenuti 150 sacchi neri in nylon, costituiti principalmente da scarti di lavorazione tessile pronti per essere smaltiti illegalmente. Il lavoro d’indagine rientra in un’azione di prevenzione e contrasto del nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale per arginare il fenomeno degli sversamenti illecito dei rifiuti provenienti dalla lavorazione del settore tessile. Nel frattempo, in tema di inquinamento. la stessa procura nocerina ha aperto un fascicolo, per ora contro ignoti, sugli scarichi a Fosso Imperatore. Sul dramma inquinamento, ad agosto, era intervenuto anche il primo cittadino di Scafati, Cristoforo Salvati che aveva spiegato che «insieme all’assessore con delega al fiume Sarno, il dottor Alessandro Arpaia, ho più volte sollecitato le autorità competenti ad effettuare controlli, con esposti e denunce e siamo pronti a costituirci parte civile nell’interesse del nostro comune nei procedimenti a carico delle aziende denunciate».