Boscoreale. Abusi edilizi, arrivano le ruspe: via i primi tre abbattimenti

Pasquale Malvone,  

Boscoreale. Abusi edilizi, arrivano le ruspe: via i primi tre abbattimenti
20090720 - VARCATURO - NAPOLI - CLJ - ABBATTIMENTO PARCO ABUSIVO A VARCATURO. Un momento delle fasi di abbattimento del parco abusivo di Varcaturo (Napoli), oggi 20 luglio 2009. ANSA/CESARE ABBATE

Dopo blitz e sequestri, arrivano gli abbattimenti. Negli ultimi mesi, dal settore urbanistica sono state “sfornate” ben 23 ordinanze che prevedono la demolizione dell’abuso e il ripristino dei luoghi. Un numero altissimo per la cittadina vesuviana che dà l’idea della portata dei provvedimenti. Il comune ha dovuto ricorrere alla cassa depositi e prestiti e attingere al fondo per la demolizione delle opere abusive per un ammontare che sfiora i 500mila euro. Nei prossimi dieci giorni saranno esecutivi tre provvedimenti per altrettanti alloggi disposti dalla Procura della Repubblica di Napoli.Nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di abusi concentrati nella periferia rurale, al confine con Poggiomarino e Scafati, dove l’edilizia si muove con meno restrizioni e vincoli paesaggistici previsti dalla cosiddetta zona rossa.Di tutt’altra entità sono gli illeciti scoperti nei mesi passati dal comando di polizia locale: cambi di destinazione d’uso, mansarde, scantinati trasformati in appartamenti: tutti illeciti che sono stati smascherati dagli agenti di polizia locale e prontamente denunciati. Ora, al termine delle verifiche e dei procedimenti burocratici, sono scattate le ordinanze di demolizione. In caso di mancata ottemperanza, sono previste sanzioni salatissime che vanno da un minimo di duemila euro fino a un massimo di ventimila euro.Il fenomeno dell’abusivismo edilizio continua a destare preoccupazione, visto l’alto numero di denunce. Si tratta di un dato indicativo sull’estensione del fenomeno soprattutto se rapportato alle esigue forze di contrasto a disposizione dell’ente. Con il comando vigili sempre più ridotto all’osso e il settore urbanistica svuotato dai recenti pensionamenti, i “furbetti” del mattone selvaggio rischiano di avere vita facile. La task force dei “caschi bianchi”, per contrastare l’annoso fenomeno proseguirà i controlli anche nelle prossime settimane, periodo in cui si registra un aumento degli illeciti. L’intensificarsi dei controlli rientra in un piano strategico volto a reprimere le violazioni che incidono gravemente sull’assetto del territorio soggetto a tutela paesaggistica. Ma con appena due uomini sul campo, è una lotta quasi impari.