Ex macello comunale di San Giuseppe Vesuviano: i soldi ci sono, i cantieri ancora no

Andrea Ripa,  

Ex macello comunale di San Giuseppe Vesuviano: i soldi ci sono, i cantieri ancora no

I soldi sono arrivati tempo fa, i cantieri in città ancora no. Il progetto per la riconversione dell’ex macello comunale nella sede della protezione civile non decolla, da due anni a questa parte ogni cosa è ferma nella struttura adiacente la sede della guardia medica e poco distante da dove – ogni domenica – si tiene la fiera settimanale. Eppure i fondi messi a disposizione dalla Regione Campania – mezzo milione di euro – sono già stati assegnati all’amministrazione comunale leghista del sindaco Catapano, che prima delle elezioni comunali di due anni fa aveva presentato il progetto. Nonostante le «rassicurazioni» arrivate da palazzo di città, con il capo dell’Ente di piazza Elena d’Aosta che nel corso dell’ultimo consiglio comunale ha annunciato «interventi imminenti» per l’opera, i lavori al momento restano un miraggio. Procede tutto a rilento. Anche troppo. Eppure l’affidamento degli interventi risale a oltre un anno fa. Da quel momento sull’ex macello comunale è calato il silenzio. Una struttura dismessa decine di anni fa che avrebbe dovuto diventare un museo, progetto poi saltato prima ancora di essere messo su carta, e recentemente finito nel mirino dell’amministrazione Catapano che per quell’edificio ha preparato un piano di riconversione per la nascita di un centro per la protezione civile. Secondo quanto stabilito dal progetto presentato alla Regione tempo fa per l’ex macello comunale sono previsti interventi di adeguamento sismico e di riqualificazione funzionale dei locali di via Giuseppe Ungaretti adibiti a centro operativo comunale di protezione civile cittadino. Nella relazione preparata dai tecnici del Comune, il progetto per l’ex macello rientra nel piano redatto dalla Regione Campania per gli edifici comunali destinatari di interventi per cancellare ogni rischio legato a fenomeni di pericolo a carattere sismico. Non sono mancate le battaglie politiche degli ultimi anni, tra chi proponeva la nascita di un centro da dedicare alla cultura e ai giovani del territorio, differentemente dal piano studiato dall’amministrazione comunale per concentrare lì il centro delle emergenze della città vesuviana. La vicenda relativa ai mancati lavori all’interno dell’ex sede del macello comunale, dove è situata anche l’Asl cittadina, era finita pochi giorni fa al centro dell’ultimo consiglio comunale. Nel corso di un suo intervento, Antonio Borriello, consigliere di minoranza ed esponente del centrosinistra, aveva sollevato dubbi sui ritardi e sulla bontà dell’opera. «Quella struttura potrebbe essere utilizzata per creare un polo per i giovani del territorio. La sede della protezione civile si potrebbe realizzare altrove», l’arringa dell’assicuratore democrat di San Giuseppe Vesuviano. Parole che non hanno “colpito” il sindaco Catapano, che sempre nel corso di quella seduta rassicurò «l’imminente inizio dei lavori». Ma rassicurazioni di questo tenore c’erano già state in passato.