Il drastico calo del turismo: -15% di presenze rispetto a un anno fa. E la penisola paga l’incubo pandemia

Andrea Ripa,  

Il drastico calo del turismo: -15% di presenze rispetto a un anno fa. E la penisola paga l’incubo pandemia

La grande crisi del turismo, da nord a sud i dati sono impietosi. E anche la penisola sorrentina, qui da mesi le categorie degli albergatori lanciano appelli per evitare una chiusura che avrebbe effetti devastanti sull’economica, paga lo scotto della pandemia. UnionCamere traccia l’impatto dell’emergenza Covid sulle vacanze estive degli italiani nel 2020 e il danno a questo settore così gravemente colpito. Solo il 60% degli italiani questa estate è andato in vacanza contro il 75% dello scorso anno. A frenare la voglia di svago di 6,5 milioni di nostri connazionali è stata la paura del contagio (che ha inciso nel 44,3% dei casi) o le difficoltà economiche (27%). A pesare, infatti, non è stato soltanto il crollo del turismo straniero, ma anche il calo della spesa pro capite dei turisti, che si sono spesso accontentati di soggiorni più brevi rispetto al passato. «Il turismo è il settore più colpito e che uscirà più lentamente dalla crisi della pandemia, è evidente che gli aiuti che abbiamo previsto devono ora proseguire, differenziandosi per il tipo di attività che hanno il danno più prolungato, sicuramente alberghi, agenzie di viaggio, tour operator», ha spiegato il ministro di cultura e turismo Franceschini. Cita la cassa integrazione ai lavoratori e l’indennità stagionale per gli intermittenti e sottolinea: «Bisognerà continuare finché continua la crisi». Nello stesso tempo, prosegue Franceschini – rispondendo anche all’allarme lanciato da Federalberghi – «abbiamo approvato molti interventi per le imprese turistiche, dagli alberghi alle agenzie di viaggio ai tour operator». In Italia, assicura, «il turismo tornerà più imponente e più impetuoso di prima, perché la voglia di vedere l’Italia non passa. Noi però dobbiamo aiutare le imprese e i lavoratori ad attraversare questo deserto. Lo stiamo facendo e continueremo a farlo». Quanto ai tempi della ripresa, «purtroppo ad oggi è impossibile fare previsioni. Il turismo, non solo quello internazionale anche quello interno, riprenderà quando la situazione epidemiologica sarà più tranquilla , ma noi non sappiamo quando». Franceschini ricorda quindi che per sostenere le imprese del settore il governo ha dato vita ad un Fondo strategico di 900 milioni, creato dal Mibact con Cassa Depositi e Prestiti. Estendere anche la data già fissata del 31 dicembre la validità del Bonus Vacanze lanciato dallo stato per aiutare le famiglie con un reddito fino a 40 milioni l’anno e sostenere il settore in crisi. E’ l’ipotesi sulla quale sta ragionando il ministro di beni culturali e turismo Dario Franceschini. «Non è vero che il bonus vacanze è andato male, la copertura dei 2 miliardi e 400 mila euro stanziati dal governo è al momento del 21 per cento, ma c’è un milione di famiglie che ha ritirato il buono e quindi è pronta ad usarlo, ma che non lo ha ancora fatto perché è stata impaurita dalla ripresa dell’epidemia».