Fu picchiato dal nipote, muore dopo 30 giorni anziano di Torre Annunziata

Giovanna Salvati,  

Fu picchiato dal nipote, muore dopo 30 giorni anziano di Torre Annunziata

È rimasto per trenta giorni in un letto di ospedale dopo essere stato pestato dal nipote. Dal policlinico di Napoli, dov’era stato ricoverato in seguito alle ferite al volto, era stato trasferito a Villa Chiarugi di Nocera inferiore per iniziare la riabilitazione. Trenta giorni per provare a rialzarsi e ritornare alla sua vita dopo quell’inferno consumatosi nella sua abitazione. Ma tutto è svanito in un secondo: ieri mattina le sue condizioni si sono aggravate improvvisamente ed è morto durante la notte. Una morte però sospetta e sulla quale è stata subito avviata una inchiesta e il pm della Procura di Nocera ha disposto l’autopsia anche dopo la decisione della sorella della vittima di presentare subito una denuncia nei confronti del nipote. Ma procediamo con ordine. È il 16 settembre: al centralino dei carabinieri di Torre Annunziata arriva una richiesta di aiuto. Un uomo, Bruno Bruzzese, 32 enne di Torre Annunziata fa irruzione nell’appartamento dello zio, Salvatore Fraulo, in via San Francesco di Paola. Rovista in casa, pretende soldi, lo zio si rifiuta e si scatena l’inferno. Calci, pugni fino allo stremo. Il 67enne si accascia al suolo in una pozza di sangue. I vicini di casa sentono le urla e il lamento dell’uomo che chiede aiuto e senza esitare decidono così di chiamare i carabinieri che si precipitano sul posto. La vittima viene trasportata in ospedale e le sue condizioni appaiono subito gravi: frattura del naso e dei zigomi, e ematomi lungo tutto il corpo. Dall’ospedale San Leonardo di Castellammare dove viene trasportato al pronto soccorso gli viene data una prognosi di quaranta giorni.   Salvatore viene trasferito al policlinico di Napoli dove viene sottoposto ad intervento maxillofacciale. Passano i giorni e il 5 ottobre viene dimesso per essere sottoposto ad un ad ricovero per il percorso di riabilitazione a Villa Chiarugi, a Nocera Inferiore. Il ricovero si rende necessario anche perché l’uomo soffre anche di un’altra patologia, la demenza senile. Ieri notte la morte: Salvatore viene trovato nel suo letto senza vita. Cosa abbia causato il decesso non è stato ancora stabilito. La sorella ha però deciso di denunciare tutto per capire quello che è accaduto, per capire se la morte di suo fratello sia legata al pestaggio o altri fattori. Da qui la decisione del pm di disporre l’autopsia che sarà effettuata nelle prossime ore. La morte dell’uomo ha però capovolto anche le accuse per il nipote che per il pestaggio era stato solo denunciato ma che ora invece è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio preterintenzionale. Una vicenda assurda e sulla quale la famiglia pretende chiarezza e subito: l’anziano si stava riprendendo con numerosi sforzi e grazie alla riabilitazione le sue condizioni erano migliorate. Per ora gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi e nelle prossime ore l’aggressore potrebbe essere nuovamente convocato ed ascoltato dall’autorità giudiziaria. @riproduzione riservata