Rimpasto di giunta a Castellammare, Ungaro vicesindaco

Tiziano Valle,  

Rimpasto di giunta a Castellammare, Ungaro vicesindaco

Vincenzo Ungaro nuovo vicesindaco ed Emanuele D’Apice presidente del consiglio comunale. Sono queste le carte che il gruppo Cimmino sindaco è pronto a mettere sul tavolo per il prossimo rimpasto di giunta. I fedelissimi del primo cittadino vogliono far valere il peso della civica – che conta più consiglieri comunali, tra le forze di maggioranza – per arginare anche quelle che potrebbero essere le richieste delle forze politiche. Il sindaco Gaetano Cimmino ha già fatto sapere che l’unico intoccabile della giunta è l’assessore Fulvio Calì, perché i provvedimenti urbanistici che dovranno essere approvati nei prossimi mesi (su tutti il Puc) sono di vitale importanza per l’amministrazione comunale. Via libera dunque ai ragionamenti sulle altre sei caselle da occupare in giunta per formare la squadra di governo. Per quanto riguarda la carica di vicesindaco – considerando i 5 consiglieri comunali – spetterà al gruppo Cimmino sindaco dire la sua e l’ipotesi più accreditata delle ultime ore è che si possa pescare all’interno e spingere Vincenzo Ungaro ad occupare quella poltrona. Toccherà poi a Forza Italia dire la sua (4 consiglieri comunali) e l’idea degli azzurri è quella di dare il via libera a Emanuele D’Apice (capogruppo della lista Cimmino sindaco) in cambio del controllo di due assessorati: Bilancio e Lavori Pubblici.

Per il primo i forzisti potrebbero decidere di andare avanti con Stefania Amato, forti anche della collaborazione tra l’assessore e il presidente della commissione Bilancio Salvatore Gentile (consigliere di FI) che ha contraddistinto i primi due anni e mezzo di amministrazione. Per quanto riguarda i Lavori Pubblici invece si pensa all’avvicendamento di Giovanni Russo anche se non è stato ancora individuato il sostituto. I consiglieri della civica Solo per Castellammare, Sabrina Di Gennaro e Antonio Federico, sono pronti a fare squadra in cambio della conferma di Antonella Esposito alle Politiche Sociali. Restano da accontentare Fratelli d’Italia che punta a ottenere la delega alla Sicurezza, attualmente di Gianpaolo Scafarto e i consiglieri di Udc (Barbara Di Maio e Giulio Morlino) che sembrano fuori dai giochi per la delega ai Lavori Pubblici. L’accordo potrebbe essere trovato garantendo all’Udc di nominare l’assessore all’istruzione – al posto di Diana Carosella – e il nuovo direttore artistico del Comune che prenderà il posto di Enrico Ercolano. Non mancano le mine vaganti: Enza Maresca attualmente nel gruppo misto, rischia di restare fuori dal rimpasto a meno che non decida di annunciare ufficialmente l’adesione a Forza Italia; poi c’è Tina Donnarumma consigliera comunale della Lega che attualmente è alla finestra ma ha già lanciato più di un segnale al sindaco Cimmino per un possibile ingresso in maggioranza.

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