Boscoreale. Giunta, il sindaco dice no ai ricatti

Pasquale Malvone,  

Boscoreale. Giunta, il sindaco dice no ai ricatti

Il sindaco Diplomatico dice no ai ricatti per il rimpasto della giunta e stringe per uscire quanto prima dalla crisi politica che sta lacerando la maggioranza nelle ultime settimane.Massimiliano Zecchi, capogruppo consiliare di Forza Italia, ha ufficializzato al primo cittadino la richiesta di due assessori e del vice sindaco, figura ricoperta da Francesco Faraone. Forte del sostegno di quattro consiglieri (Branca, Cirillo, Federico e Sergianni), Zecchi sta tentando il colpo d’autunno. Con una sola mossa, infatti, ribalterebbe gli equilibri della coalizione, diventando la prima forza consiliare davanti al Partito Democratico. Zecchi a microfono spenti ha precisato che non si tratta di una questione di poltrone ma di legittima visibilità a favore di un gruppo politico che ha voglia di uscire allo scoperto.Una mossa audace che però potrebbe concludersi con un nulla di fatto. I cinque “cavalieri” forzisti rischiano di rimanere con un pugno di mosche. Da quanto trapela, Diplomatico non è disposto a cedere a richieste che da più parti appaiono inaccettabili. La controfferta resta quella di un solo assessore, così come previsto dagli accordi sottoscritti in fase pre-elettorale. Il gruppo potrebbe persino vacillare dinanzi ad una bocciatura o, come sembra, rilanciare e staccare anzitempo la spina a Diplomatico. Riunioni più o meno segrete si stanno susseguendo con maggiore frequenza, a dimostrazione del fatto che Forza Italia è pronta a tutto.Chi spera in un fallimento delle trattative è Gennaro Langella. L’ex sindaco e assessore nella giunta Diplomatico sta giocando la sua partita a luci spente con l’obiettivo di far cadere il governo. Pare, infatti, che abbia svolto un ruolo importante anche nella costituzione del gruppo di Forza Italia. Langella sa bene che solo con le elezioni anticipate avrebbe la chance di immergersi nell’agone politico da protagonista. E c’è chi già parla di una sua eventuale candidatura a sindaco, ma questa è un’altra partita.Per Diplomatico, invece, le rogne non sono finite e arrivano direttamente dal Partito Democratico. Nella “casa” del consigliere regionale Mario Casillo sono saltati patti e gerarchie. “L’un contro l’altro armato” in una lotta intestina che sta rivelando debolezze e intrighi di palazzo. A guidare la rivolta contro Gaetano Campanile e l’assessore Ida Trito è Antonio Di Somma, presidente del consiglio comunale, insieme ad Adriana De Falco e Luca Giordano, e con Michele Vaiano che sarebbe pronto ad un appoggio esterno.

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