Il dottor Matrone: “Io positivo e guarito: ma questo virus fa paura”

metropolisweb,  

Il dottor Matrone: “Io positivo e guarito: ma questo virus fa paura”

Positivo al coronavirus per diciotto giorni. Fortunatamente con sintomi lievi ma col terrore che tutto potesse peggiorare. Il tampone negativo di ieri ha accertato la guarigione di Franco Matrone, medico ginecologo del Consultorio, cancellando anche questa brutta esperienza.

Dottore, sicuramente una bella giornata?

«Ho accolto con sollievo la notizia. Oggi finalmente mi sento senza catene, chiudendo quella che di fatto era una clausura. Quasi tre settimane andando solo in bagno, con moglie e figli vincolati a te, ti senti quasi un peso.».

Ma c’è anche altro.

«Certo, questi giorni si sono accompagnati anche al pensiero di tutti quei colleghi che hanno avuto la stessa cosa e alcuni sono in condizioni gravissime, alcuni anche molto più giovani di me. Oppure il pensiero è andato a quei medici che non ce l’hanno fatta».

Lei ha avuto una forma lieve del Covid.

«Nei primi giorni ho avvertito dei sintomi legati a una forma quasi influenzale, poi ho perso il gusto e i sapori, unita a una sensazione di stanchezza e spossatezza. Da medico, quindi, ho anticipato il tampone mi sono messo in quarantena».

I suoi familiari, fortunatamente, stanno bene.

«Si, abbiamo applicato la quarantena alla lettera. Forse unito anche alla mia bassa carica virale, tutto è andato bene».

Però psicologicamente lascia dei segni questa malattia.

«Ti senti ingabbiato, non libero, con la sensazione di un peso addosso. Pensi anche, sempre da medico, che qualcosa di peggio possa arrivare e fare danni».

Ora cosa farà?

«Dò la mia disponibilità alla direttrice del distretto per dare una mano ai colleghi dell’Usca e del dipartimento di prevenzione. Voglio tornare in trincea e essere utile».

Il virus fa paura. «Ero uno di quelli che aveva dato disponibilità a fare il vaccino allo Spallanzani. Guai ad abbassare la guardia. Il territorio è difficile. non si riesce a comunicare ai sindaci, ci sono tanti positivi in un fazzoletto di territorio. Bisogna cercare di stare a casa il più possibile. E bisogna anche protestare contro chi non mette le mascherine».       

Vincenzo Lamberti

CRONACA