Caso Palermo-Turris, Ghirelli a Metropolis: “Rinvio inevitabile”

Bruno Galvan,  

Caso Palermo-Turris, Ghirelli a Metropolis: “Rinvio inevitabile”

Quanto accaduto a Palermo è certamente un unicum. Non sono mancate le polemiche, soprattutto da parte della Turris che non ha gradito le modalità della gestione di una vicenda abbastanza paradossale. Il presidente Francesco Ghirelli ai nostri microfoni spiega la sua versione: “Alle 17.45 circa c’è stata la mia ultima telefonata a Gravina nella quale lo informavo che c’erano 9 calciatori del Palermo positivi ma la partita si sarebbe giocata ugualmente come da protocollo. Qualche minuto dopo, l’ASL ci gira la comunicazione in cui accerta l’esistenza di un rischio cluster.  Come Lega Pro abbiamo cercato di avere una gestione intelligente del protocollo utilizzando anche il buon senso. Davanti a queste cose non devono esserci screzi tra presidenti perché a rimetterci è il calcio. Quello del cluster è stato un caso totalmente nuovo per noi, ragion per cui abbiamo scelto di mettere al primo posto la salute rinviando Palermo-Turris. Anche perché si sarebbe finiti per commettere un reato penale”.

Non crede che la tempistica sia stata tardiva nel prendere questa decisione?

“Abbiamo governato 19 partite in questo modo e non ci sono stati problemi. Qualche altra Lega è andata a sbattere al primo caso.  C’è un protocollo che prevede particolari passaggi. Fino alle 17.51 la gara si giocava, poi  ci siamo dovuti fermare per un rischio focolaio. Si bloccano quartieri e città quando si verificano questi avvenimenti, è normale rinviare un match. Quanto accaduto in Palermo-Turris non è paragonabile a Potenza-Palermo. Nel caso della gara del “Renzo Barbera”, l’ASL ha accertato il pericolo e ce l’ha comunicato ufficialmente poco prima del calcio d’inizio. Non potevo decidere in anticipo perché non eravamo a conoscenza di questo grave rischio. Ci siamo trovati davanti ad una situazione speciale. Evidentemente l’autorità sanitaria ha percepito ci fosse quel pericolo in quel momento e ce l’ha comunicato. Non potevo decidere se non avevo una comunicazione dell’ente sanitario. Appena l’ho avuta, ho agito”.

Reputa che il protocollo in vigore necessiti di un’ integrazione?

“Bisognerebbe integrarlo, ne parlavo l’altro giorno con il ministro Spadafora, introducendo ad esempio i test rapidi che darebbero un quadro più veloce della situazione con minori costi a carico dei club che risparmierebbero quasi 20 euro su ogni esame. Dal punto di vista del protocollo, abbiamo fatto un regolamento con uno spazio di agibilità in base alla diversità dei casi”.

La Turris si è dovuta sobbarcare altre spese non previste che nessuno rimborserà. Se in futuro accadessero altri casi simili diventerebbe ancora più dura dal punto di vista economico per tutti.

“Ho chiesto risorse al Governo in tal senso considerando anche il tema degli stadi chiusi con conseguenti tagli sui ricavi. Se non si cambia, tra dicembre e gennaio molte società salteranno in aria perchè non più in grado di reggere i costi”.

Ha un’idea su quando si potrà recuperare Palermo-Turris?

“Per ora abbiamo predisposto il rinvio di Catanzaro-Palermo al 4 novembre”.

Eleven Sports continua a dare problemi nonostante le due piattaforme. E’ stato un mercoledì nero…

“Il tempo delle chiacchiere è finito. Ora dobbiamo passare ai fatti. I tifosi non possono essere ancora penalizzati”.

Mi sta dicendo tra le righe che cambierà se ci sarà un altro disagio?

“Le gare del prossimo weekend si vedranno…”

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