Dramma abusi, un altro super esperto a Terzigno. E i comitati lanciano un appello al sindaco

Andrea Ripa,  

Dramma abusi, un altro super esperto a Terzigno. E i comitati lanciano un appello al sindaco

Tremila condoni attendono una risposta da trent’anni a questa parte. Nei giorni difficili di Terzigno, dove l’emergenza abbattimenti è tornato a essere un tema di stretta attualità, l’amministrazione comunale nomina un nuovo super esperto che dovrà occuparsi di controllare tutte le richieste di sanatoria e tutti gli atti relativi a sentenze di Resa (ordini di abbattimento) per proporre al Comune la possibilità di acquisizione al patrimonio comunale di opere abusive. Un incarico già affidato a gennaio scorso al geometra Giuseppe Ambrosio, poco dopo la demolizione delle 14 case di via Panoramica, e che oggi passa all’architetto Mario Visone. In quasi nove mesi, del precedente incarico, non sono pervenuti atti per l’acquisizione a patrimonio comunale di manufatti costruiti in spregio delle normative vigenti.

Ultimo appello al sindaco

Intanto al sindaco Ranieri è stato lanciato un nuovo appello dai comitati di zona e dalle associazioni del territorio, protagonisti alcuni giorni fa di un flash mob proprio davanti alle ville di via Fiume che le squadre di operai stanno demolendo. Ieri mattina in Comune è stata protocollata una richiesta di convocazione di un consiglio comunale «straordinario e urgente». Per discutere del dramma che coinvolge un’intera comunità e su cui la politica non s’è sbilanciata, specie negli ultimi giorni difficili legati all’abbattimento delle due ville nel centro storico del paese. Due i temi da affrontare secondo i componenti dell’associazione “Terzigno in Movimento” e del comitato spontaneo “Per Terzigno”. «Il consiglio comunale che si accinge all’insediamento, come intende tutelare e garantire la salute dei cittadini che devono lasciare le proprie case per abbatterle?», è una delle domande contenute nella missiva. «E poi quale azione politico-amministrativa si intende intraprendere per dare risposta alle circa 3mila domande di condono presentate nei termini di legge dai cittadini di Terzigno decenni fa?». Interrogativi rivolti all’intera classe politica risultata eletta dalle recente tornata amministrativa, domande che difficilmente avranno una risposta.

Urlo dalla Regione

Anche da Palazzo Santa Lucia è arrivato l’allarme per lo stop alle ruspe. E’ proprio di ieri una nota della consigliera regionale, Annarita Patriarca, capogruppo in consiglio regionale di Forza Italia che ha riacceso i riflettori sul dramma abbattimenti: «È necessario sospendere le demolizioni delle prime case, e farlo nel più breve tempo possibile. Con una pandemia in piena espansione, come sostengono i virologi, è assolutamente irrazionale privare di un luogo di ricovero centinaia di famiglie». Poi la stoccata alle istituzioni, comunali e regionali: «Alcuni sindaci e il presidente Vincenzo De Luca stanno sottovalutando un problema che ha immediate ripercussioni non solo sull’ordine pubblico ma anche sul fronte sanitario – ha proseguito Patriarca –. Non è qui in discussione la legalità dei provvedimenti esecutivi, ma in un contesto di eccezionale gravità, come quello che stiamo vivendo, non si può ragionare solo sui tecnicismi e sulle procedure: serve buon senso».

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