Collega licenziato, l’ira dei netturbini di Torre del Greco: proclamato lo sciopero

Alberto Dortucci,  

Collega licenziato, l’ira dei netturbini di Torre del Greco: proclamato lo sciopero

Torre del Greco. All’interno del documento ufficiale firmato dai vertici delle sigle sindacali si parla semplicemente di esito negativo della procedura di raffreddamento tra lavoratori e azienda. Ma dietro lo sciopero proclamato dai netturbini del cantiere di viale Europa ci sarebbe una crociata per «salvare» un collega licenziato in tronco dalla ditta Buttol perché scoperto a sversare illecitamente scarti e sacchetti prelevati da un deposito privato. Si arricchisce di un nuovo capitolo il «calvario Nu» all’ombra del Vesuvio: non bastasse il braccio di ferro legato al canone riconosciuto dal Comune al colosso ambientale con sede legale a Sarno – vincitore di una regolare gara europea telematica con un solo concorrente – nuove ombre si allungano sul settore rifiuti a Torre del Greco.

Lo strappo interno

Che le acque all’interno del cantiere di viale Europa fossero agitate era chiaro. Già lo scorso 24 settembre, infatti, le rappresentanze sindacali aziendali – insieme alle organizzazioni sindacali Fit Cisl, Filas e Fenalt – avevano proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori. Successivamente, come previsto dalle norme in materia, era stata avviata la procedura obbligatoria di conciliazione e raffreddamento. Conclusa con l’ennesimo buco nell’acqua: niente accordo e via libera allo scontro frontale. «Nel prendere atto del naufragio di tutti i tentativi di mediazione e confronti per riportare tranquillità tra i lavoratori – si legge nel documento firmato dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali – si proclamano le prime 24 ore di sciopero dei lavoratori della ditta Buttol del cantiere di Torre del Greco per tutti i turni lavorativi di mercoledì 4 novembre». In ogni caso, assicurano le organizzazioni sindacali, saranno garantiti in servizi minimi essenziali. Una magra consolazione, in un momento già particolarmente critico per la raccolta dei rifiuti in città: a dispetto delle percentuali di differenziata sventolate dall’amministrazione comunale targata Giovanni Palomba, infatti, interi quartieri restano sommersi dalla spazzatura. Con buona pace di controlli e sanzioni.

Il rapporto burrascoso

D’altronde, non si tratta del primo scontro totale tra i netturbini di Torre del Greco e i successori del consorzio Gema, mandato via dal Comune su espressa volontà della carovana del buongoverno. Già durante la prima ondata della pandemia i lavoratori si erano lamentati delle scarse condizioni di sicurezza igienico-sanitaria, sia relativamente ai dispositivi di protezione personale sia relativamente agli spogliatoi del cantiere di viale Europa.

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