Il bando per la protezione civile a Boscoreale resta un flop

Pasquale Malvone,  

Il bando per la protezione civile a Boscoreale resta un flop

Se nella prima ondata dell’epidemia Covid-19, si era fatto di necessità virtù, grazie ad qualche consigliere e dipendente comunale, ora per la protezione civile è tempo di rilancio. Il bando per il reclutamento dei volontari è rimasto valido solo sulla carta, nonostante i ripetuti solleciti al responsabile del procedimento. Ad oggi, non è stato ancora pubblicato e l’obiettivo di rilanciare un gruppo che negli ultimi anni ha subito un pesante ridimensionamento rischia di fallire miseramente, soprattutto in un periodo in cui l’apporto dei volontari darebbe ristoro e supporto all’attività della polizia municipale. A finire sul banco degli imputati lo stesso primo cittadino, già alle prese con un settore di polizia locale che fa gli straordinari per garantire i servizi minimi a causa della mancanza di agenti.

Un po’ di storia Da oltre cinquanta volontari in servizio nel 2013, anno in cui l’amministrazione Balzano si è insediata, si è arrivati ad oggi a poco più di cinque unità. Una forza irrisoria che ha dovuto fare i salti mortali per affrontare l’emergenza sanitaria. Impegno e passione sono state le uniche armi a disposizione per garantire i servizi alla cittadinanza. Dall’amministrazione comunale arrivano finalmente segnali di un cambio di rotta. Rifondare la protezione civile, tuttavia, appare sempre più un’impresa titanica che richiederà tempo e, soprattutto, risorse. Il nucleo comunale di protezione civile ha in dotazione mezzi e attrezzature capaci di fronteggiare ogni sorta di emergenza. Si tratta di un automezzo per fronteggiare gli incendi, un pick-up Isuzu cinque posti con generatore di corrente e elettropompa da poter utilizzare in caso di allagamenti, oltre ad un ponte radio con un ripetitore fisso e sei apparati mobili, che assemblati costituisce un vero e proprio tessuto connettivo consentendo collegamenti diretti e immediati fra la sala operativa e tutti i gruppi d’intervento. Un sistema di telecomunicazioni che offre una maggiore tempestività ed efficienza nell’attività di vigilanza e tutela del territorio comunale, non solo in caso di calamità.

Una nuova sede In attesa che il progetto di rilancio e reclutamento entri nel vivo, l’amministrazione comunale sta vagliando di destinare il primo piano dell’ex asilo nido di piazza Vargas come sede della protezione civile. Attualmente, la struttura ospita la biblioteca comunale che, nelle intenzioni del primo cittadino Antonio Diplomatico, sarà trasferita nei locali confiscati alla camorra in via Papa Giovanni XXIII. Un progetto che è stato già approvato e finanziato. Al momento è solo un’ipotesi, una delle tante vagliate nel programma di recupero e ottimizzazione degli immobili comunali. L’obiettivo dichiarato è quello di portare sul territorio il comando dei carabinieri forestali. Era stato il compianto consigliere Ciro Cirillo a rilanciare il gruppo, trasformandolo in una unità operativa da impiegare in emergenze anche su scala nazionale. @riproduzione riservata @riproduzione riservata

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