Castellammare. La politica ai tempi del Covid, selfie e fuorionda nel consiglio comunale virtuale

Tiziano Valle,  

Castellammare. La politica ai tempi del Covid, selfie e fuorionda nel consiglio comunale virtuale

Castellammare. Voti, interventi, la connessione che salta, faccine piazzate come icona e fuorionda che strappano qualche risata. Il primo consiglio comunale “virtuale” di Castellammare di Stabia somiglia a un Grande Fratello in versione politica. I consiglieri ce la mettono tutta, non manca certo l’impegno in condizioni non agevoli, però si dovesse assegnare un voto alla prima aula virtuale sarebbe una sufficienza striminzita. Un po’ perchĂ© manca la dimestichezza con la tecnologia, un po’ perchĂ© le connessioni ballerine fanno saltare l’audio, i collegamenti e in parte condizionano il dibattito. Alla fine però il consiglio comunale riesce a venire a capo della prima seduta virtuale ed emerge anche l’importante segnale politico del voto unanime alla variazione di bilancio – che consente di sistemare i conti del Comune – in giorni difficili a causa dell’emergenza pandemica.A dirla tutta emerge anche un altro dato politico: la spaccatura tra il sindaco Gaetano Cimmino e il presidente del consiglio comunale Vincenzo Ungaro. Quando si arriva alla discussione sui debiti fuori bilancio, si scopre che i provvedimenti non sono stati licenziati dalle commissioni. E apriti cielo. Il sindaco non le manda a dire e tira in ballo proprio il lavoro svolto dall’ufficio di presidenza guidato da Vincenzo Ungaro. D’altronde si parla di debiti per oltre 120mila euro, che hanno avuto un percorso tortuoso dal punto di vista amministrativo, che rischiano anche di determinare un danno erariale per l’Ente. Così Cimmino dopo aver bacchettato Ungaro pretende che i tre provvedimenti vengano ritirati e discussi nella prossima seduta in aula.La maggioranza porta a casa anche il voto favorevole al regolamento per i contributi da assegnare ad associazioni o Enti che organizzano eventi in cittĂ  e sventa il blitz dell’opposizione che vuole impegnare il sindaco e la giunta a costituire una short list di ditte a cui affidare i lavori di somma urgenza. Un atto d’indirizzo che poi viene modificato proprio con le correzioni richieste dal cittadino che chiama in causa la segretaria generale del Comune. La richiesta sarĂ  indirizzata a lei.Un mattinata intensa che impegna il primo cittadino, forse quello piĂą in difficoltĂ  con la novitĂ  dello streaming, perchĂ© ha difficoltĂ  a gestire il microfono che lascia aperto anche durante gli altri interventi e le pause. Ed è proprio uno dei suoi fuorionda a strappare risate: «Io mi faccio tutto sudato, questi non ci arrivano». ChissĂ  a chi si riferiva.

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