Disastro rifiuti a Torre del Greco, la provocazione del M5S: «Trasbordo nell’ex pretura»

Alberto Dortucci,  

Disastro rifiuti a Torre del Greco, la provocazione del M5S: «Trasbordo nell’ex pretura»
L'ex pretura

Torre del Greco. «Effettuare le operazioni di trasbordo dei rifiuti nell’unica area lontana da civili abitazioni: il parcheggio dell’ex pretura di viale della Giustizia». è destinata a scatenare un vivace dibattito politico e non solo la provocatoria proposta lanciata dai due esponenti del M5S in consiglio comunale per «risolvere» la grana Nu capace di provocare apprensioni e proteste all’ombra del Vesuvio.

Dove il «travaso dei sacchetti» effettuato tutte le notti dai compattatori della ditta Buttol – il colosso ambientale «caro» a diversi esponenti della maggioranza targata Giovanni Palomba – rischia di innescare una bomba sociale e non solo ecologica. «Si tratta di una criticità rimbalzata fino a oggi di quartiere in quartiere – evidenziano Vincenzo Salerno e Santa Borriello, ricordando le proteste scoppiate in via Giacomo Leopardi e all’interno del parcheggio del complesso La Salle – a discapito della quiete notturna dei malcapitati di turno. A oggi sono sei i siti in cui vengono effettuate le operazioni di trasbordo dei rifiuti, con calendari e orari diversi».

Ma con il comune denominatore di provocare ulteriori disagi a contribuenti già costretti a pagare una salata tassa dei rifiuti a fronte di un servizio – a dispetto delle percentuali di raccolta differenziata pubblicizzate dalla carovana del buongoverno – sicuramente non all’altezza della quarta città della Campania. Insomma, il danno e la beffa per chi deve sopportare i rumori molesti e l’olezzo di spazzatura sotto le proprie abitazioni: «Una soluzione potrebbe essere sopprimere i siti al momento destinati al trasbordo – proseguono i pentastellati di palazzo Baronale –  in funzione dell’area antistante i locali dell’ex pretura, siti in viale della Giustizia».

Un immobile abbandonato al degrado dalla fine dell’amministrazione comunale targata Ciro Borriello, non a caso recentemente finito sotto i riflettori della stessa maggioranza pronta a cercare una nuova destinazione d’uso per i locali a ridosso. «Nell’attesa di valorizzare la struttura è necessario valutare la nostra proposta perché tale area è evidentemente lontana da qualsivoglia abitazione – concludono Vincenzo Salerno e Santa Borriello – La salute e il benessere psicofisico dei nostri concittadini è prioritario».

Ma proprio a ridosso di viale della Giustizia – traversa  di viale Campania – insistono la caserma dei carabinieri e la sede dell’istituto comprensivo D’Assisi-Don Bosco: «Fino a oggi il sindaco ha sempre sostenuto la totale sicurezza delle operazioni di travaso dei rifiuti e l’assenza di rischi igienico-sanitari per la popolazione – concludono i grillini -. Quindi, caserma e scuola non sarebbero un problema. Anzi, la prossimità con la compagnia dei carabinieri sarebbe garanzia del rispetto delle norme e della legalità: al prossimo consiglio comunale presenteremo una mozione specifica per porre fine all’incubo di  centinaia di famiglie».

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