Soldi ai negozianti in crisi e unità di crisi anti-Covid: le 4 proposte presentate al sindaco di San Giuseppe Vesuviano

Andrea Ripa,  

Soldi ai negozianti in crisi e unità di crisi anti-Covid: le 4 proposte presentate al sindaco di San Giuseppe Vesuviano

L’istituzione di un fondo per destinare risorse ai commercianti stritolati dalla crisi economica figlia della pandemia. A San Giuseppe Vesuviano l’attesa per gli aiuti ai negozianti che rischiano di chiudere i battenti diventa un caso politico. Il centrosinistra, rappresentato in consiglio comunale da Antonio Borriello, unica voce dell’area vicina al Partito Democratico, presenta al primo cittadino della Lega, il sindaco Vincenzo Catapano, quattro proposte per fronteggiare al meglio l’emergenza sanitaria che non ha risparmiato neanche San Giuseppe Vesuviano (ad oggi sono 179 i cittadini positivi). La più significativa delle iniziative avanzate dall’ex candidato alla carica di sindaco alle comunali del 2018 riguarda l’istituzione di un «fondo comunale di solidarietà» da destinare le attività economiche maggiormente colpite dalla crisi del Covid-19 ed escluse dagli aiuti di Palazzo Chigi contenute nel Decreto Ristori. «Credo sia fondamentale provare ad aiutare con ogni mezzo i nostri esercenti», aveva detto già in consiglio comunale tre giorni fa il leader del centrosinistra. «Una questione complessa, perché il nostro comune è in una situazione finanziaria estremamente precaria. – ha poi aggiunto in una nota Borriello – Ma abbiamo tutti l’obbligo di compiere ogni sforzo possibile per mettere insieme risorse adeguate che possano aiutare chi vive questa seconda ondata di contagi con maggiore difficoltà». Durante la discussione in consiglio comunale s’era anche affrontata l’ipotesi di «donare» gettoni e indennità per provare a «creare» questo fondo di sostegno alle attività commerciali del territorio. Non è l’unica «richiesta» che è arrivata sulla scrivania del sindaco Vincenzo Catapano nei giorni scorsi. Tra le proposte, già illustrate nel corso dell’ultimo consiglio comunale, anche l’idea di istituire una «unità di crisi» per l’adozione di provvedimenti finalizzati al contenimento del contagio. Un centro delle emergenze, in Comune è già attiva la Coc, che comprenda anche i medici di base, i rappresentanti delle istituzioni scolastiche e delle forze dell’ordine impegnate sul territorio cittadino. Al sindaco è stata anche presentata la richiesta di «riattivazione» del canale social istituzionale, con un aggiornamento costante della pagina dell’Ente (ferma a luglio scorso) e una campagna informativa per l’utilizzo dell’App Immuni, sistema adottato dal governo per il tracciamento dei contagi. Sulla pagina social il sindaco ha espresso commenti favorevoli alla proposta, mentre sull’utilizzo dell’App ha mostrato non poche perplessità.

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