Vertenza Auchan a Pompei, è caos sull’accordo che non piace

Salvatore Piro,  

Vertenza Auchan a Pompei, è caos sull’accordo che non piace

Dramma lavoro all’ex Auchan, il tempo stringe e i sindacati denunciano: “750 esuberi decisi in tutta Italia, ma in Campania e a Pompei la vertenza è in fase di stallo”. Questo l’esito principale dell’ultimo incontro svoltosi in video conferenza al Mise tra i vertici di Conad Margherita Distribuzione – il colosso della Gdo che, nel 2019, per circa un miliardo di euro ha rilevato in Italia 1870 punti vendita ex Auchan, tra questi anche l’iper Auchan in via Ponte Nuovo – le parti sociali e le Sottosegretarie Alessandra Todde (Mise) e Francesca Puglisi (Lavoro). L’obiettivo dell’incontro al Ministero era la verifica, a 14 mesi dal ricco closing dell’operazione, del piano di salvataggio dell’ex gruppo francese Auchan proposto e condotto da Conad. A Pompei, c’è in bilico il destino di 109 dipendenti. Anche perchè il closing della trattativa ha previsto, nero su bianco, una rimodulazione delle superfici degli ex iper Auchan nazionali con un abbattimento complessivo da 248mila a 138mila metri quadrati. I lavori, sponsorizzati dal colosso Conad, anche a Pompei sono partiti l’estate scorsa. Ma adesso sono fermi al palo. “Purtroppo, l’azienda ci ha comunicato che, ad oggi, non sono ancora pervenute le autorizzazioni antisismiche da parte del genio civile per cui la situazione degli ipermercati vive una fase di stallo” fanno sapere dalla Filcams Cgil di Napoli, che sta seguendo in prima battuta la vertenza che in Campania riguarda 4 strutture: Pompei (109 addetti), Nola (140), Mugnano (123) e Giugliano (236). Per un totale di 608 dipendenti. “Stante la attuale situazione” proseguono dal sindacato “non saranno avviate, al momento, le ulteriori procedure per gli ipermercati di Pompei e Mugnano”. Procedure al momento ferme, ma che potrebbero salvare diversi posti di lavoro. L’intenzione di Conad (da definire, secondo il diktat ministeriale, entro il 31 dicembre del 2020) a Pompei sarebbe quella di cedere la gestione del 50% dei locali – 1700 mq – destinati alla vendita del food in favore del gruppo Vegè: cooperativa italiana della Gdo che tuttavia, dato lo stallo, non ha ancora sciolto le riserve sull’acquisizione. Una volta chiusa la trattativa con il gruppo Vegè, Conad proverà a fittare il restante 50% dei locali di via Ponte Nuovo per alcuni store del brand di abbigliamento OVS. Secondo i vertici di Conad “il primo contratto firmato con OVS, per l’apertura di 18 store in tutto il territorio nelle superfici libere degli ex ipermercati della rete Auchan in ristrutturazione, potrebbe portare a un recupero occupazionale stimabile in circa 130 unità”. “Per quanto riguarda le misure previste per la ‘salvaguardia dell’occupazione’’ fanno sapere ancora dal colosso Conad “queste hanno consentito circa 2.000 uscite su base volontaria e incentivata; circa 3.100 interventi di ricollocazione, per la gran parte (circa 2.700 persone) nella rete Conad e per la rimanente (circa 400 persone) nella rete di altri operatori”. Due giorni fa, poi, i sindacati hanno siglato con il gruppo Margherita Distribuzione l’accordo per la procedura di mobilità “con il solo criterio della non opposizione al licenziamento”. L’accordo prevede incentivi all’esodo che vanno dai 19500 euro fino ai 29mila euro, questi ultimi garantiti ai soli ex dipendenti Auchan inquadrati come “IV livello – full time”.

CRONACA