L’infettivologo Faella preoccupato: “Sistema sanitario sotto pressione”

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L’infettivologo Faella preoccupato: “Sistema sanitario sotto pressione”

Il professore Franco Faella, medico infettivologo e primario emerito dell’ospedale Cotugno è il nuovo responsabile del reparto Covid del San Giovanni Bosco a Napoli.

Professore Faella, anche ieri 4mila contagi in Campania. Secondo lei questi sono numeri che possono creare disagi al sistema sanitario ancora più di quelli che vediamo?

«I numeri sono quelli e non li possiamo nascondere. E’ chiaro che queste percentuali se dovessero continuare a crescere potrebbero cominciare a mettere seriamente in difficoltà il sistema sanitario regionale»

Professore secondo lei si sta facendo tutto per frenare l’avanzata indiscriminata dei contagi?

«Credo che tutto quello che si possa fare si sta facendo. Dobbiamo anche dirci che per iniziare a stoppare l’avanzata del Covid l’unica cosa che sarebbe indispensabile dovrebbe essere il lockdown. Ma questo è un ambito che non rientra in quello sanitario. Ed è una decisione difficile da prendere perché incide su troppi fattori».

Ritiene che i pazienti di questa seconda ondata siano diversi da quelli della prima?

«Se si riferisce ad una differenza clinica, sono categorico. Non c’è alcuna differenza tra i pazienti del mese di marzo e quelli di oggi»

Ritiene difficile uno stop della diffusione del virus in questo periodo?

«Purtroppo ora pensiamo che ci sia una crescita costante e continua e non sappiamo quando si raggiungerà il picco per poi discendere. In primavera avevamo illusione che con l’estate si potesse migliorare».

Bisogna avere fiducia solo nel vaccino? «Di questo sono convinto: resto certo che in tempi brevi arriverà il vaccino di cui abbiamo bisogno». 05

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