Caos Italgest, l’ex sindaco di Pompei trascina il Comune in Tribunale

Salvatore Piro,  

Caos Italgest, l’ex sindaco di Pompei trascina il Comune in Tribunale

Caso Italgest, prosegue la battaglia giudiziaria tra l’ex sindaco Sandro Staiano e il Comune di Pompei. Uno scontro ai ferri corti che, questa volta, avrà luogo in secondo grado, dinanzi alla Corte d’Appello del Tribunale di Napoli. A trascinare nuovamente in aula il Comune è stato il suo ex sindaco – professore ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università di Napoli Federico II e attuale direttore del dipartimento di Giurisprudenza – che dopo una sconfitta già sancita in primo grado, a opera della II Sezione Civile del Tribunale di Torre Annunziata, ha però fatto ricorso, chiedendo quindi al Comune un maxi-rimborso pari a circa 63mila euro per le spese legali affrontate nell’ambito del vecchio processo Italgest: il presunto scandalo esploso tra il 1995 e il 1996 – quando Staiano era il sindaco del Comune di Pompei – costata inizialmente all’ex primo cittadino una condanna a due anni di reclusione (pena sospesa) per una ipotesi di peculato avanzata ai suoi danni dai pm. La condanna penale a carico di Staiano, in secondo grado, si trasformò poi in una sentenza di completa assoluzione. Nella vecchia inchiesta Italgest furono coinvolti e prosciolti anche 6 ex assessori comunali e un funzionario dell’allora commissione di controllo del Coreco. Per questi ultimi, il Gup non decise infatti di disporre il rinvio a giudizio. Articolata l’ipotesi di accusa. Secondo il capo d’imputazione, gli imputati “…comunque avrebbero consentito, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, di appropriarsi di ingenti somme di denaro di pertinenza del Comune di Pompei, omettendo ogni dovuto controllo sull’andamento e la gestione del servizio di Tesoreria comunale”. La condanna inflitta in primo grado all’ex sindaco Staiano – è bene ribadirlo – è stata in seguito stravolta in appello fino ad arrivare a una sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto. La vecchia querelle giudiziaria sembrava ormai essere alle spalle, ma è tornata prepotentemente d’attualità dopo il ricorso promosso in primo grado da Staiano, che puntava a ottenere dal Comune “il rimborso delle spese (63.636 euro complessivi) sostenute per la difesa in un giudizio penale” scaturito da un rischio corso, in modo consequenziale, o comunque connesso all’espletamento del mandato elettorale: questa, in soldoni, la linea difensiva sostenuta dall’ex sindaco davanti al giudice, che in primo grado aveva chiuso la partita con un’ordinanza di condanna per Staiano alla rifusione di circa 4mila euro di spese processuali in favore del Comune di Pompei. L’ex sindaco, difeso dai legali Andrea Abbamonte e Sergio Nitrato Izzo, ora ha fatto ricorso in appello. Staiano, in pratica, vorrebbe ottenere il maxi-risarcimento. Il Comune di Pompei, a sua volta, si costituirà in giudizio. L’attuale sindaco, Carmine Lo Sapio, ha già conferito mandato per la difesa dell’Ente in grado d’appello. A difendere il Comune, contro il maxi-rimborso richiesto da Staiano, sarà l’avvocato Assunta Tartaglione. Il caso Italgest prosegue. La battaglia giudiziaria, ormai giunta ai ferri corti,  questa volta si “giocherà” in Appello.

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