Dieci spazzini contagiati a Castellammare: è incubo focolaio

Tiziano Valle,  

Dieci spazzini contagiati a Castellammare: è incubo focolaio

Dieci spazzini positivi al Covid-19 e in isolamento. Un rischio focolaio che sta spaventando i dipendenti di Am Technology, società che gestisce il servizio di raccolta rifiuti a Castellammare di Stabia. Il dato va inserito nel contesto di una città che in provincia di Napoli risulta tra quelle maggiormente colpite dall’emergenza pandemica, ma chiaramente spaventa un gruppo di operatori ecologici che chiedono maggiore tutela e prevenzione sul luogo di lavoro.A supportare la richiesta di controlli indispensabili per evitare che il virus possa diffondersi ulteriormente tra gli spazzini in servizio a Castellammare di Stabia, è consigliere comunale di Italia Viva Andrea Di Martino che nella giornata di ieri ha presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta ed immediata. L’esponente dell’opposizione chiama in causa il sindaco Gaetano Cimmino e l’assessore all’Ambiente Giampaolo Scafarto ricordando che «il servizio di spazzamento, igiene e raccolta è un elemento fondamentale nell’organizzazione delle misure di prevenzione». Tant’è vero che i dipendenti di Am Technology quotidianamente sono chiamati anche a raccogliere la spazzatura delle persone affette da Covid-19 o in isolamento domiciliare, che viene lasciata fuori dall’abitazione in sacchi che dovrebbero essere sigillati.Il consigliere comunale di opposizione è preoccupato e chiede conferma all’amministrazione sul fatto che «ad oggi 10 dipendenti circa della azienda su un totale di circa 150 sono positivi al Covid ed in conseguenza di ciò sono in isolamento fiduciario», ma soprattutto vuole conoscere «quali sono le misure di prevenzione e tracciamento messe in atto dall’azienda – e ancora – Se sono fatti periodicamente tamponi e prelievi per prevenire il contagio tra i dipendenti; se vengono attuate misure di igienizzazione periodica dei mezzi e dei locali; se in occasione specifica sono state adottate tutte le misure contenitive e preventive previste dalla normativa».Un’interrogazione alla quale ora dovrà rispondere l’amministrazione comunale, anche se dagli spazzini arrivano conferme che – mettiamola così – si potrebbe fare di più per garantire la tutela della salute dei lavoratori.Una questione sulla quale ora dovrà far luce anche l’amministrazione comunale, a sua volta preoccupata per l’aumento esponenziale dei contagi in una città che ha già superato la soglia di un cittadino positivo ogni cento abitanti.

CRONACA