Mamme pro Dad: speriamo che De Luca non riapra le scuole

Redazione,  

Mamme pro Dad: speriamo che De Luca non riapra le scuole

Sono favorevoli alla didattica a distanza, come misura per “salvaguardare i nostri figli” e sperano che, anche allo scadere dell’attuale ordinanza regionale che chiude le scuole fino a metà novembre, il governatore De Luca confermi la sua decisione di non riaprirle. “Da genitore mi sono posta delle domande – spiega Luna Evangelista – ho notato uno scaricabarile tra pediatri e scuole. Quello che vogliamo è che, anche se le scuole dovessero riaprire, ci sia data la possibilità di scegliere tra lezioni in presenza e didattica a distanza. Io non voglio rischiare la salute di mia figlia”.

In Puglia, è stata data la possibilità di scegliere, ed è quello che chiedono anche loro, per la Campania, semmai le scuole dovessero riaprire. “Ma non scenderemo in piazza per chiedere che non vengano riaperte”, dice. In molti si sono già organizzati scrivendo ai dirigenti scolastici delle scuole frequentate dai propri figli per chiedere in ogni caso la Dad oppure optare per l’insegnamento parentale. Sarebbe preferibile “puntare su congedi parentali, bonus babysitter e aiuti alle famiglie”. Su Facebook, Evangelista ha raccolto un po’ di mamme e papà, alcune anche di altre regioni, in un gruppo “Noi che vogliamo la Dad”. “Il virus entra nelle scuole con i bambini, circola, arriva a casa – afferma – Dobbiamo trovare un modo per proteggere tutti. E ci sono molti insegnanti che hanno timore nel dir che preferiscono la Dad”. “Ci sono bambini e ragazzini che ormai hanno paura – sottolinea – perché il fato di essere andati a scuola con la mascherina, e parlo dei più grandi, ha acuito le loro preoccupazioni”.

Le mamme e i papà a favore della Dad hanno stilato un documento per evidenziare i vantaggi della Dad, per evitare i contagi. Non è semplice ipotizzare di areare gli ambienti, come viene consigliato, con l’inverno che incalza né pensare che i bambini “che non sono robot”, riescano a mantenere il distanziamento. Senza dimenticare che “l’influenza stagionale è alle porte e le scuole, da sempre, costituiscono terreno fertile per la diffusione. “Il contagio – è scritto nel documento – è aumentato di ben tre volte sulla popolazione complessiva dalla riapertura delle scuole. Il controllo della temperatura, affidato solo alle famiglie, è una misura inutile soprattutto per gli asintomatici”. I banchi con le rotelle monoposto “non sono arrivati a tutte le scuole – conclude il documento – perché quei soldi non sono stati destinati alle ristrutturazioni visto che ancora crollano soffitti fatiscenti?”.

CRONACA