Castellammare. Incubo Covid, 4 morti in una notte al San Leonardo

Tiziano Valle,  

Castellammare. Incubo Covid, 4 morti in una notte al San Leonardo

Quattro morti in una notte, sei in quarantotto ore: l’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia si sta trasformando nel lazzaretto dell’Asl Napoli 3 Sud.Una tragedia annunciata quella che si sta consumando nel pronto soccorso del presidio stabiese dove nel corso dell’ultima notte – tra domenica e lunedì – hanno perso la vita quattro anziani (tra i deceduti anche Antonio Calabrese, sessantanovenne di Santa Maria la Carità), che erano stati sistemati tra il pronto soccorso e la Rianimazione.Il virus che continua a macinare numeri, per quanto riguarda i nuovi contagi, si sta abbattendo come uno tsunami sull’ospedale di Castellammare di Stabia a tal punto che i posti nell’obitorio, nella giornata di ieri, erano tutti occupati dalle bare di persone che non sono riuscite a vincere la loro battaglia con il virus.

Purtroppo è spuntata anche l’ipotesi di allestire una sala mortuaria in una tenda nel parcheggio dell’ospedale San Leonardo, se il trend dei ricoveri non dovesse cambiare.Per comprendere la pressione a cui è sottoposto il presidio stabiese, basta pensare che nella giornata di ieri è salito a 31 il numero dei pazienti positivi al virus assistiti tra pronto soccorso e Rianimazione, con almeno un’altra decina di persone – in media – sistemate sulle barelle dell’ambulanza, in attesa di un posto letto.

Questoè il problema che sta cercando di risolvere la direzione strategica dell’Asl Napoli 3 Sud. Nelle prossime ore dovrebbe essere annunciato l’accordo con tre cliniche private del territorio che dovrebbero garantire 50 posti letto per i pazienti Covid.

Ma non basta. Dai primari dei pronto soccorso arrivano report che lasciano pensare che ne serviranno almeno il triplo per cercare di fronteggiare l’emergenza. Saltata l’ipotesi di convertire l’ospedale di Nola in ospedale Covid, l’idea adesso è quella di attivare nuovi posti letto sacrificando alcuni reparti sia a Castellammare di Stabia che nello stesso ospedale di Nola. Si tratta però di un’ipotesi che potrebbe prendere corpo solo dopo gli ampliamenti già previsti a Boscotrecase e Torre del Greco.

Nel primo caso si punta a creare dieci nuovi posti letto in subintensiva, mentre al Maresca l’obiettivo è quello di portare la disponibilità dagli attuali 26 posti letto a 46.Difficile, però, dire se basteranno per fronteggiare quest’emergenza, anche perché è in aumento la percentuale di pazienti con sintomi che necessitano di ricovero.

Solo per decongestionare i pronto soccorso di Castellammare di Stabia e Nola attualmente servirebbero 60-70 posti letto (che spesso vengono occupati dagli ammalati anche per 20 giorni), senza considerare i nuovi pazienti che arrivano giorno dopo giorno in ospedale perché necessitano di assistenza.

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