Sequestrata la pineta Le Tore, il Wwf Sorrento: «Hanno disboscato tutto». Indagini sul Comune

Salvatore Dare,  

Sequestrata la pineta Le Tore, il Wwf Sorrento: «Hanno disboscato tutto». Indagini sul Comune

Sorrento. La pineta Le Tore è sotto sequestro. La Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta sui lavori in corso nel polmone verde di Sorrento e ieri i carabinieri forestali della compagnia di Castellammare di Stabia hanno apposto i sigilli all’area dell’ex eliporto dove erano fermi alcuni mezzi impegnati nei lavori, 600 metri cubi di legna e la zona centrale della pineta. Si tratta di un sequestro preventivo e che vede i magistrati ipotizzare sia violazioni ai vincoli paesaggistici sia possibilità di danneggiamento ambientale. Ma si indaga anche per capire come viene smaltito il legname e se l’iter che ha portato il Comune ad aprire i cantieri nella pineta – sulla carta si parla di interventi per potenziare il patrimonio arboreo con la precedente sostituzione delle piante malate o a rischio crollo, in particolare dopo un rogo che scoppiò nel 2018 – si sia snodato regolarmente. Il sindaco Massimo Coppola è stato nominato custode giudiziario ed alla base dell’intervento dei forestali pesa un corposo esposto elaborato dal Wwf Terre del Tirreno attraverso il presidente della sezione locale Claudio d’Esposito. I lavori del Comune di Sorrento, avviati già da mesi, come evidenziano nella denuncia trasmessa alla Procura da parte degli ambientalisti, beneficiano di un finanziamento della Città metropolitana di Napoli di 204mila euro, oltre che dell’apporto di soggetti privati quali Timberland e Terna (che si è fatta carico pubblicamente della piantumazione di 565 essenze).

L’amministrazione, già prima delle elezioni, aveva impresso un’accelerata alle opere che però cozzano con le pesanti perplessità sollevate dagli ambientalisti. Su cosa si basano le denunce del Wwf? Innanzitutto sul fatto che la pineta ricade in un’area di 0,86 ettari che rientra all’interno dell’area destinata a parco territoriale (zona otto) del Piano urbanistico territoriale dell’area sorrentino amalfitana ed è sottoposta a tutela paesaggistica. Insomma, per farla breve: come già indicato nelle denunce, a detta di d’Esposito è necessario approfondire il caso e capire se vi sono tutte le autorizzazioni e i pareri necessari, compresi quelli della Soprintendenza e dell’ente parco regionale dei Monti Lattari. «Nella vicenda della riqualificazione del bosco le Tore ci sono troppe palesi irregolarità. Pare addirittura che alla cooperativa che tagliava spettasse tutta la legna prodotta. I grossi camion carichi di tonnellate di tronchi hanno transitato sulla statale sorrentina per mesi e mesi, tra il lock-down e il periodo elettorale. Il danno paesaggistico arrecato all’area del bosco le Tore è enorme, quello ambientale all’ecosistema non è quantificabile» ha sottolineato d’Esposito. A quanto pare, i lavori venivano portati avanti da una cooperativa. «Mi auguro che venga fatta piena luce sulla vicenda, verificando l’aderenza dei lavori in corso fino a qualche tempo fa al piano di rimboschimento. Uno dei primi atti al momento dell’insediamento della mia amministrazione, è stato di bloccare ogni attività in corso in quell’area» dice Coppola.

CRONACA