Blitz dei carabinieri al Comune di Boscoreale: la ditta nu nel mirino

Pasquale Malvone,  

Blitz dei carabinieri al Comune di Boscoreale: la ditta nu nel mirino

Carabinieri al comune: acquisiti gli atti di Ambiente Reale. Un blitz in piena regola quello dei militari di Boscoreale che ieri mattina hanno sequestrato la documentazione relativa alla gestione della società municipalizzata che si occupa la raccolta differenziata sul territorio. Il tutto mentre il sindaco Antonio Diplomatico era intento a rassegnare le dimissioni nelle mani del Prefetto.Stando a quanto si è appreso, i carabinieri agli ordini del maresciallo Massimo Serra, che ha curato personalmente l’operazione, hanno acquisito pile di faldoni e delibere a partire dall’atto di costituzione fino ad arrivare agli ultimi provvedimenti. Occhi puntati sulle irregolarità – tali o presunte – che avrebbero segnato il percorso dell’azienda speciale dal 2009 ad oggi.Tutto sarebbe partito dal report a firma dell’allora commissario liquidatore, Nunzio Ariano, oggi amministratore unico. Una relazione dettagliata dalla quale sarebbero emerse una serie di irregolarità presunte che avrebbero portato Ambiente Reale ad un passo dal fallimento. Incarichi a professionisti esterni, sub-appalto alla Ecoce, consulenze e noleggi: il tutto sarebbe avvenuto in maniera “allegra” e con i soldi dei contribuenti. Al momento non ci sono ipotesi di reato, ma è chiaro che si prefigura uno scenario per niente tranquillo. Un fascicolo dettagliato, dove sono elencate punto per punto le presunte irregolarità, era stato inviato anche alla Corte dei Conti e all’Anac per il seguito di competenza.Dal 2015 al 2018, durante l’amministrazione Balzano, Ambiente Reale aveva accumulato debiti strutturali per centinaia di migliaia di euro. Per una partecipata, l’unica strada percorribile sarebbe stata quella del fallimento. Prima però Diplomatico, subito dopo aver indossato la fascia tricolore, ha deciso di fare luce, una volta per tutte, sulle cause che avevano portato ad un simile disastro. Era necessario, in buona sintesi, dare un volto e un nome ai presunti responsabili. La società è stata salvata e, dopo il blitz dei carabinieri, si farà finalmente chiarezza sulle presunte irregolarità.

CRONACA