Lavori e veleni su cimitero e guardia medica: alta tensione a Striano

Andrea Ripa,  

Lavori e veleni su cimitero e guardia medica: alta tensione a Striano

Dai lavori al cimitero all’annoso problema della guardia medica. Sono giorno di tensione a palazzo Filippetto Marino, a Striano, dove oltre all’emergenza legata alla pandemia, la maggioranza del sindaco Antonio Del Giudice deve anche fronteggiare le critiche legate alla mancata apertura della struttura sanitaria. Una guerra politica che si gioca mentre si contano i morti di Coronavirus e i contagi – oltre ottanta in città – in un clima tutt’altro che disteso. A far luce sulla vicenda cimitero e sui lavori alla guardia medica ci ha pensato il vicesindaco  Antonio Cordella. «Sono stati avviati i lavori per i vecchi loculi al cimitero. Sia per la messa in sicurezza che per la ristrutturazione. Una serie di interventi che rientra nel programma di decoro che intendiamo dare a un luogo così importante», ha detto in un video alla città. Ma non è l’unica comunicazione, perché quella più attesa – relativa agli uffici dell’Asl – è arrivata poco dopo. Un affondo sui lavori per la nuova guardia medica di via Beniamino Marciano destinato a colpire le forze di minoranza. «Al momento dell’insediamento dell’amministrazione non ho potuto trovare atti per un servizio di fondamentale importanza. Da subito mi sono interessato alla vicenda. – spiega il vicesindaco Cordella – «I lavori sono partiti a settembre 2019, sono interventi di ristrutturazione della struttura. I tempi non sono brevi. A febbraio tutto era quasi ultimato. Per l’emergenza Covid e il lockdown si è fermato tutto. In estate ci siamo riattivati per il completamento delle opere, ma con la nuova pandemia i tempi si sono di nuovo allungati. E’ tutto pronto, ma senza personale è impossibile aprire la guardia medica. Oggi i dottori sono impegnati nella battaglia contro il Coronavirus, una guerra che sta facendo tante vittime». Un affondo rincarato dall’accusa del primo cittadino di Striano, Antonio Del Giudice, che ai suoi oppositori ha chiesto «collaborazione» piuttosto che «critiche». Proprio lui, e la sua maggioranza, era finito nel mirino delle accuse giorni fa. «Qualcuno ci attacca, c’è chi fa video e affermazioni sui social che sono al limite del ridicolo. Anziché fare filmati che non servono a nulla, servirebbe più aiuto alla comunità».

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