Caso Fiorentino, il sindaco nomina un esperto per evitare nuove elezioni a Sorrento

Salvatore Dare,  

Caso Fiorentino, il sindaco nomina un esperto per evitare nuove elezioni a Sorrento

L’intricato caso di Marco Fiorentino, non proclamato eletto come consigliere comunale, agita la maggioranza del neo sindaco Massimo Coppola che, in attesa della convocazione della prima seduta del consiglio comunale, ha deciso di affidarsi a un esperto chiamato a risolvere la grana della convalida degli eletti. Si tratta del professore Gennaro Terracciano, ordinario di diritto amministrativo e prorettore dell’Università Roma 4 Foro Italico, che è stato consulente del senatore Matteo Salvini per la querelle legata alla nave Diciotti.

Al professionista, per circa tremila euro, è stato conferito l’incarico di «indicare l’esatta impostazione degli atti procedurali amministrativi volti alla convalida degli eletti». Perché affidarsi a un legale esterno? Il motivo è evidente. Da parte dell’amministrazione, seppur Coppola abbia chiarito di «essere sereno, perché la mia coalizione ha vinto nettamente e non ha responsabilità nella vicenda», resta fondato il timore che la posizione di Fiorentino, condannato in via definitiva per il processo del Primo maggio 2007 a un anno e sei mesi – una gru crollò in piazza Sant’Antonino causando la morte di Claudia Fattorusso Morelli e Teresa Reale – possa aprire uno squarcio sulla regolarità amministrativa delle elezioni. Già da settimane lo sostiene il dottor Bruno Morelli, parente delle vittime della tragedia per cui è finito a giudizio l’ex sindaco di Sorrento.

Morelli ha inviato esposti e documentazioni alla Prefettura di Napoli, al ministero dell’interno e alla commissione elettorale circondariale sostenendo l’incandidabilità di Fiorentino alle ultime Comunali (dovuta, per Morelli, proprio alla condanna passata in giudicato) e facendo anche notare che la sentenza definitiva non è menzionata negli atti di accettazione della candidatura di Fiorentino. Morale della favola: se l’ex sindaco Fiorentino – intanto non proclamato eletto – risultasse incandidabile a quel punto un ricorso al Tar della Campania rischierebbe di portare all’annullamento delle elezioni Comunali. Poiché si arriverebbe al punto di attestare che il voto si è svolto in modo viziato visto che un candidato sindaco ha preso parte alla competizione senza averne titolo. Si vedrà. L’istanza ai giudici amministrativi, in tal caso, potrebbe essere presentata soltanto da un cittadino elettore. Un residente. Chi si intesterà la paternità di un ricorso che rischierebbe di riportare Sorrento alle urne e consegnare la città al commissario prefettizio durante la pandemia ed in piena emergenza economica? Mistero seppur alcuni legali si siano già attivati. L’opposizione, guidata dall’ex assessore Mario Gargiulo (sconfitto al ballottaggio da Coppola, che ha chiarito che né lui né i suoi alleati e sostenitori ricorreranno alla giustizia), ha chiesto l’accesso agli atti. Lo stesso ha fatto Fiorentino. Stando a ciò che trapela, l’ufficio centrale elettorale si limita a non proclamare Fiorentino.

La valutazione su motivi e questioni anche di procedura spettano ai neo consiglieri che nella prima seduta dovranno esprimersi sulla convalida. Ed è qui che scenderà in campo il professore Terracciano. Gargiulo, dall’opposizione, intanto precisa: «Ribadisco che non faremo ricorso. Il sindaco di Sorrento è Coppola. Ma la vicenda va comunque chiarita».

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