Maresca, re degli anelli: «Finalmente il titolo italiano»

Cristina Esposito,  

Maresca, re degli anelli: «Finalmente il titolo italiano»

Una vita a testa in giù. Da circa vent’anni, Salvatore Maresca trascorre gran parte delle sue giornate  aggrappandosi con forza e determinazione a due anelli, specialità in cui, una settimana fa, ha conquistato il titolo di campione italiano assoluto con il punteggio di 14.250. Al PalaVesuvio, l’atleta di Castellammare di Stabia, tesserato con la Ginnastica Salerno, si è reso protagonista di una splendida esecuzione che gli è valsa la medaglia d’oro tanto desiderata: “Finalmente posso dire di essere campione italiano” esordisce Salvatore, o meglio Thor, come il Dio germanico del tuono e della tempesta per una simpatica assonanza con il suo nome ma anche per la grande forza genetica che lo contraddistingue. “E’ stata una gara molto particolare e diversa dalle altre per l’assenza del mio storico rivale, sempre fonte di motivazione. La paura di sbagliare è stata forte, così come l’emozione di trionfare in un momento storico così difficile come quello che stiamo vivendo. E’ un vero e proprio spiraglio di luce, rispetto al buio che da mesi ormai ci circonda”. Una vita a testa in giù che lo ha incuriosito ed affascinato fin da bambino, da quando per puro caso ha visto altri ragazzi impegnati in palestra a fare acrobazie: “La prospettiva è diversa, anzi dopo un po’ inizi anche a vedere rosso – scherza il nostro Thor, che nella vita di tutti i giorni è un ragazzo simpatico, sincero e sorridente –  ciò che conta è avere dei punti di riferimento”. Ed il suo è sempre stato il bulgaro Jordan Jovtchev: “Lo ricordo bene alle Olimpiadi del 2004 dove mi colpì la sua incredibile potenza. Quelle linee, il suo modo di esprimersi mi hanno spinto a desiderare di voler diventare come lui”. Un ginnasta, e prima ancora un giovane di sani principi, che ama tanto portare in pedana ed esprimere in ogni esercizio. D’altronde è questo il suo lavoro che lo vedrà impegnato anche questo weekend, per le Final Six del campionato a squadre di Serie A. Poi sarà tempo di bilanci: “L’anno nuovo penserò a fare il mio ultimo campionato del quadriennio e valuterò se sia il caso di continuare o meno. Spero di continuare perché avere il pensiero di un’ipotetica olimpiade mi ha sempre stimolato molto. Valuterò il mio stato fisico, al momento è difficile fare progetti”.

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