Didattica a distanza, il preside dell’Is Striano-Terzigno: “Scuole sicure, vanno riaperte. Con le lezioni da casa è sparito il lato umano”

Andrea Ripa,  

Didattica a distanza, il preside dell’Is Striano-Terzigno: “Scuole sicure, vanno riaperte. Con le lezioni da casa è sparito il lato umano”

L’insegnamento ai tempi del Coronavirus ha messo di fronte a dirigenti scolastici e insegnanti del territorio a un nuovo di fare lezione: la didattica a distanza, che se da un lato ha risolto il problema di garantire l’insegnamento, dall’altro ha tolto quel legame umano tra alunni e professori che era solito crearsi nel chiuso delle classi. Termoscanner, mascherine e sanificazioni non sono bastati a tenere gli istituti aperti, soprattutto in Campania. Qui resteranno chiusi a lungo, soprattutto per le superiori.All’Istituto scolastico Striano-Terzigno c’è chi cerca di garantire le lezione agli studenti a distanza, seppur tra mille difficoltà.

Preside Rosario Cozzolino, la pandemia ha stravolto il modo di fare lezione

«Purtroppo il momento che viviamo ci impone di fare le cose nella massima sicurezza. Abbiamo superato le tante difficoltà incontrate a marzo scorso, c’è ancora qualche studente con problemi di connessione. Ci siamo attivati anche per questo. Il periodo è delicato e il Covid non risparmia nessuno. Neanche me».

Quali criticità avete riscontrato?

«Difficoltà di comunicazione tra studenti. Non possiamo chiedere poi a tutti di stare tante ore davanti al monitor. Difficoltà nel valutare gli studenti. Ma il disagio maggiore è dato dalla mancanza di quel rapporto umano che esiste tra chi sta dietro e chi davanti alla cattedra».

A restare danneggiati sono soprattutto gli istituti professionali, le lezioni pratiche e i laboratori con gli insegnanti sono di fatto sospesi

«Purtroppo è così. Nonostante i professori fanno lezioni online, non è la stessa cosa. Qui nascono gli chef del domani, seguire le lezioni da casa non è la stessa cosa».

Lei si augura una riapertura in tempi rapidi degli istituti?

«Personalmente mi sono già attivato. Un mese fa ho chiesto ai Comuni di Terzigno e Striano di siglare un protocollo con i medici di base per uno screening rapido su studenti e familiari stretti. Così possiamo tracciare il contagio e permettere agli studenti negativi di tornare a far lezione in classe. Sarebbe importante».

Le scuole sono state chiuse, qualcuno ipotizza che le classi siano posti dove il virus s’annida

«Con tutti i controlli e le prescrizioni messe in campo, le scuole sono il posto più sicuro. Il problema è il tragitto tra casa e istituti. Bisognava fare i controlli su trasporti ad esempio».

CRONACA