All’ospedale di Sorrento nasce un reparto per i pazienti Covid in attesa di trasferimento

Salvatore Dare,  

All’ospedale di Sorrento nasce un reparto per i pazienti Covid in attesa di trasferimento

Sorrento. Un reparto completamente dedicato ai pazienti contagiati che devono essere trasferiti nei Covid center di Boscotrecase e Napoli. E’ quello che viene “aperto” all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento dove si fronteggia la seconda ondata di coronavirus con un nuovo piano di riorganizzazione che va a liberare una volta per tutte pure il pronto soccorso.

Nel dettaglio, il reparto di Chirurgia – gli interventi di elezione, come diktat di Regione Campania ed Asl Napoli 3 Sud, sono temporaneamente sospesi, mentre proseguono quelli di urgenza – è stato adibito all’accoglienza dei pazienti Covid 19 che vengono trasportati a Sorrento in attesa che si liberi un posto letto in una struttura specializzata del Napoletano. Questo tipo di provvedimento consente anche di “risolvere” la querelle del pronto soccorso che, fino a ieri, si è trovato a dover ospitare pazienti positivi al Covid 19 mentre la tenda pretriage è stata sperimentalmente utilizzata per i codici gialli e rossi, ovviamente non legati a pazienti contagiati. I Covid verranno dunque trasferiti al piano -1 dell’ospedale, dove ci sono i 16 posti letto di Chirurgia i cui degenti verranno spostati nel reparto di Ortopedia (altri 16 posti) oppure, qualora vi fosse necessità, nell’ala dedicata presente all’ospedale De Luca e Rossano di Vico Equense.

Questo provvedimento – “vistato” dal direttore sanitario degli ospedali riuniti della penisola sorrentina Giuseppe Lombardi – consente al pronto soccorso di tornare “pulito”. Non è più dunque necessario provvedere all’accoglienza dei pazienti non affetti dal Covid 19 nella tenda pretriage situata all’esterno dell’ospedale. Proprio la gestione del pronto soccorso di Sorrento aveva innescato una forte polemica lo scorso mese di ottobre quando a mezzo social l’ex assessore e attualmente neo consigliere comunale di minoranza Mario Gargiulo aveva lanciato l’allarme circa la chiusura del reparto del presidio di corso Italia. Circostanza smentita duramente dallo stesso direttore Lombardi.

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