Scuole, il bluff di De Luca. E Pagani torna in classe nel 2021

vilam,  

Scuole, il bluff di De Luca. E Pagani torna in classe nel 2021

Si è sottratto alla logica dei rinvii spot di settimana in settimana. E con un’ordinanza comunale che ha già fatto scuola, il sindaco di Pagani, Lello De Prisco, ha disposto che le lezioni in presenza sul territorio del comune salernitano saranno possibili dall’11 gennaio 2021. “Mi stanno chiamando in tanti per questa decisione – dichiara sorpreso Lello De Prisco, eletto solo un mese e mezzo fa – ma a me sembra di aver scoperto l’acqua calda…”. Il sindaco di Pagani chiarisce il suo pensiero: “Purtroppo la curva dei contagi nella mia città è preoccupante. E di questi contagi il 30% viene dall’ambiente scolastico: docenti, collaboratori scolastici, studenti e parenti degli stessi. Cosa dovevo fare? La solita ordinanza di rinvio di una settimana e poi andare a rinnovarla ogni volta?” si chiede il sindaco. Che è uno pratico e sa come vanno le cose: “Che senso ha dire torniamo a scuola ai primi di dicembre quando poi, con le feste natalizie, si richiude di nuovo la scuola? A questo punto ho scelto il male minore. Lo so che chiudere le scuole è una sofferenza, soprattutto per quegli alunni fragili che hanno necessità di un’istruzione in presenza, ma ora non posso fare diversamente” conclude il sindaco di Pagani.

L’Anci a De Luca. Intanto i sindaci campani chiedono al governatore Vincenzo De Luca di far slittare la riapertura delle scuole dell’infanzia e delle prime classi delle primarie, prevista per lunedì 24 novembre dall’ordinanza regionale numero 90 in subordine al risultato dei test in corso, prorogandone la chiusura al 6 dicembre, in modo da poter completare gli screening sanitari previsti. Al momento, sostiene una nota di Anci Campania firmata dal presidente Carlo Marino (sindaco di Caserta), “è stato effettuato un numero di tamponi molto limitato (ad oggi circa 2.000) su una platea stimabile di circa 150.000 potenziali aventi diritto, tra personale docente e non docente, alunni e relativi familiari”; ciò, si spiega, è dovuto soprattutto alle “notevoli difficoltà registrate nell’accesso ai servizi di prenotazione. Sappiamo che si stanno implementando ulteriori e più efficienti modalità di prenotazione della prestazione da parte degli utenti, che potrebbero portare ad avere a disposizione informazioni su un campione più significativo e ampio, con dati più utili a supportare qualsiasi decisione. Nel suo “angelus” settimanale, del resto, lo stesso De Luca aveva chiarito che in assenza di sicurezza le scuole sarebbero rimaste chiuse.

Stop in penisola. Ieri, poi, anche i sindaci della penisola sorrentina hanno deciso unanimemente di rinviare la riapertura degli istituti scolastici. “Abbiamo ritenuto di congelare tale prospettiva alla luce delle preoccupazioni ingenerate dalla curva epidemiologica sui territori di competenza. I Comuni costieri hanno stabilito di adottare un’ordinanza di uguale contenuto in cui si ribadisce che nel periodo 24 – 29 novembre le scuole restano chiuse e si continua con la DAD”.

CRONACA