Un bando per il Covid Hospital, 90 infermieri a Scafati

Adriano Falanga,  

Un bando per il Covid Hospital, 90 infermieri a Scafati

Bando per l’assunzione di 90 infermieri così da provvedere all’attivazione graduale di ulteriori letto al Covid Hospital Scarlato di Scafati. Il dipartimento risorse umane dell’Asl Salerno ha dato il via alla manifestazione di interesse per il reclutamento di 90 infermieri destinati ad «attività funzionali di contrasto alla diffusione dell’epidemia da Covid-19». Il contratto è a tempo determinato e la destinazione è il Polo Covid di Scafati «presso cui è necessario il potenziamento della dotazione infermieristica».

Da domani mattina il commissario per l’emergenza Covid, professor Mario Polverino, ha anche disposto il trasferimento dei 16 pazienti ricoverati al primo piano nel braccio a bassa intensità, verso l’ex reparto pneumologia dismesso, ma pronto per essere nuovamente attivato, al terzo piano. Qui è già nel pieno della sua operatività il reparto pneumo Covid sub intensiva, e saranno proprio gli esperti pneumologi in servizio a seguire il decorso clinico dei nuovi ospiti. Questo per liberare gli infettivologi da un tipo di assistenza diversa da quello per il quale sono formati. Con i 16 pazienti sarà trasferito anche il personale infermieristico per la loro assistenza. In una settimana circa allo Scarlato sono deceduti una decina di pazienti, ragion per cui i vertici hanno deciso per una diversa e specifica assistenza a coloro che necessitano di supporto respiratorio, per le complicanze da polmonite. In arrivo anche quattro medici assunti con il bando indetto la settimana scorsa dall’Unità di crisi della Regione Campania.

A denunciare la forte carenza di personale, a fronte di una trentina di ulteriori posti letto disponibili ma non attivabili, erano stati i sindacati di categoria Nursind, Cisl e Fials. Lo Scarlato dispone infatti oltre ai 16 posti ex pneumologia al terzo piano, operativi nella prima fase dell’emergenza, anche di ulteriori 10 posti situati al secondo piano, ex reparto di reumatologia. La rianimazione attualmente conta su quattro posti, e ulteriori quattro attivabili non appena sarà disponibile il personale necessario. «In malattie infettive sono in servizio 13 infermieri su 22 a fronte di un organico stimato di 27 con 5 Oss, in isolamento Covid sono previsti 16 infermieri ma ne operano solo 9 su un organico di 17 con un solo Oss, in bronco pneumologia 21 infermieri invece dei 27 occorrenti con 5 Oss e in dialisi 8 su 10 senza Oss» denunciava la Cisl provinciale.

Necessario potenziare anche gli attuali quattro posti nel pronto soccorso, insufficienti per smistare il forte flusso di ambulanze che arrivano a Scafati da ogni angolo della Regione, causando spesso lunghe file con tempi di attesa anche di 24 ore. Nel contempo, l’azienda sanitaria salernitana in questi giorni sta portando avanti una intensa azione amministrativa mirata a potenziare non solo il polo Covid scafatese, ma anche l’intera rete di assistenza domiciliare incrementando il numero di Usca presenti sul vasto territorio provinciale.

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