Disastro rifiuti a Torre del Greco, l’ultima beffa del 2020: aumento da 2,4 milioni

Alberto Dortucci,  

Disastro rifiuti a Torre del Greco, l’ultima beffa del 2020: aumento da 2,4 milioni
Rifiuti in via Nazionale

Torre del Greco. L’ultima beffa sul fronte rifiuti all’ombra del Vesuvio arriva a un mese dalla fine di un anno da incubo sotto il profilo ambientale. Non bastassero le ripetute emergenze sanitarie legate a un servizio di igiene urbana largamente sotto la sufficienza, la giunta comunale guidata dal sindaco Giovanni Palomba ha approvato un provvedimento con cui si aprono le porte a un aumento dei costi di circa 2,4 milioni di euro. Una decisione capace di scatenare – in vista della seduta del consiglio comunale fissata per giovedì, quando l’assise dovrà ratificare il salasso – ulteriori malumori in maggioranza, storicamente spaccata tra «sostenitori» della ditta Buttol e contestatori del colosso ambientale con sede legale a Sarno.

La stangata Sapna

La manovra finanziaria decisa a palazzo Baronale non è figlia di scelte politiche della carovana del buongoverno targata Giovanni Palomba bensì del vertiginoso aumento del conferimento di rifiuti presso il sistema ambiente della Provincia di Napoli. La stangata in corso d’opera della Sapna ha costretto l’amministrazione comunale a correre ai ripari con l’ennesima variazione di bilancio per rimpinguare l’apposito capitolo di spesa. Secondo lo schema messo nero su bianco dal dirigente all’ambiente Claudia Sacco e l’assessore all’igiene urbana Raffaele Arvonio, il Comune dovrà incrementare di 487.000 euro le spese per il conferimento a discarica dei rifiuti e di 539.000 euro e spiccioli le spese per il trattamento e lo smaltimento della spazzatura di competenza provinciale. A chiudere la stangata, i 400.000 euro di «surplus» per il trattamento dei rifiuti speciali o pericolosi. Una stangata destinata, ovviamente, a pesare sulle tasche dei contribuenti.

Le tariffe per il 2021

Le «bollette» per l’anno in corso – recapitate a casa dei contribuenti con una puntualità fino a oggi sconosciuta alla squadra di governo cittadino uscita vincitrice dalle avvelenate elezioni del giugno 2018 – non saranno interessate dal salasso di fine anno. Ma, già a partire dall’anno prossimo, i rincari decisi da Giovanni Palomba & company sono destinati a pesare sulle tasche dei cittadini. Secondo le stime dei vertici dell’ufficio tributi, a partire dal 2021 si dovrà stimare un aumento del 5% sulla tariffa per i servizi di igiene urbana. A cui aggiungere eventuali rincari legati a ulteriori emergenze. Il salasso – considerata la possibilità di «spalmare» gli aumenti-Sapna su tre esercizi – interesserà poi anche il 2022 e il 2023.

Malumori tra gli alleati

Il via libera definitiva al provvedimento dovrebbe – il condizionale resta d’obbligo, sebbene fino a oggi la maggioranza non sia mai «inciampata» su delibere-chiave per il sindaco – arrivare giovedì in consiglio comunale. Ma diversi alleati non avrebbero nascosto disappunto e malumore davanti all’eventualità di legare il proprio nome all’ennesima beffa Nu a Torre del Greco.

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