Due consiglieri sfidano Lo Sapio, primo scossone nella maggioranza di Pompei

Salvatore Piro,  

Due consiglieri sfidano Lo Sapio, primo scossone nella maggioranza di Pompei

Prima scossa nella maggioranza di governo, nasce il patto d’acciaio Di Maio-De Angelis: «Noi esclusi da ogni dialogo e confronto. Da ora uniti per contare di più: per far sentire, finalmente, la nostra voce». Un nuovo gruppo politico, in seno alla maggioranza guidata dal sindaco Carmine Lo Sapio, che nasce dai primi “mal di pancia” interni. Una formazione che, al momento, conta due consiglieri comunali: Aniello Di Maio, della Civica Uniti per Pompei, eletto con 252 voti raccolti alle ultime amministrative. Poi Luisa De Angelis, la presunta politica scomoda di Pompei Popolare, ora in Consiglio dopo un inatteso exploit alle urne da 241 voti. «Una volta finite le elezioni» spiega Di Maio, guida turistica di professione, «siamo stati completamente esclusi dai giochi. A mancare, nella maggioranza, finora sono stati soprattutto il dialogo e il confronto. Noi consiglieri, io in primis e personalmente, abbiamo appreso alcune decisioni, in pratica già prese, solamente dai giornali». L’ultima goccia, che ha fatto traboccare il classico vaso, è stata la videoconferenza voluta dall’amministrazione e trasmessa giovedì scorso, in streaming, dalla sede municipale di Palazzo De Fusco. Una conferenza nella quale il sindaco Carmine Lo Sapio, insieme al presidente del consiglio comunale Giuseppe La Marca, ha illustrato ai pompeiani i dettagli del progetto ferroviario Eav da 67 milioni di euro, che resta criticato dai comitati civici di via Nolana per il «no» ai sottopassi previsti dal progetto e bollati come «pericolosi» dai contestatori. «Personalmente, io sono contraria ai sottopassi», dichiara Luisa De Angelis, che in una precedente intervista rilasciata a Metropolis aveva sottolineato di «avvertire una sorta di ostilità politica nei miei confronti. Ma continuerò dritta per la mia strada. Io non ho paura». «Nella maggioranza» – rincara la dose Di Maio – «è mancata, oltre che la giusta comunicazione, anche la dovuta condivisione di progetti e scelte. Ripeto. Alcuni consiglieri, me compreso, sono stati costretti a ricorrere alla stampa per conoscere le cose. I patti pre-elettorali, questo è chiaro, erano diversi». I due consiglieri – che precisano «di restare nella maggioranza anche per il rispetto dovuto alla volontà espressa dagli elettori» ma aggiungono «di essere comunque aperti al dialogo con la minoranza, in uno spirito di cooperazione, per il bene della città di Pompei» – raccontano per esempio di «aver appreso sia del bando per le luminarie da oltre 100mila euro, che dei dettagli sul successivo taglio deciso dall’amministrazione in favore delle scuole, dei poveri e della manutenzione stradale, esclusivamente dagli organi di stampa». Soprattutto da qui, poi, la decisione di «unirsi in un nuovo gruppo politico». Una mossa tattica, in pratica, per avere più peso interno. La prima richiesta del nuovo gruppo targato Di Maio-De Angelis è molto precisa. Riguarda ancora il progetto Eav. «Basta videoconferenze. Il sindaco, emergenza Covid permettendo, convochi un tavolo tecnico in presenza e ascolti i portavoce dei comitati per il ‘no’. Siamo favorevoli al progetto Eav» concludono i due consiglieri «ma serve un’ipotesi alternativa ai 4 sottopassi».

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